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Lucca

L’assessore Dinelli: «Persi quattro anni»

Fogne nell'Oltreserchio, i tempi non saranno brevi

Maurizio Dinelli
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Maurizio Dinelli

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 LUCCA. Concordare con Ato un percorso che porti alla realizzazione delle fognature nell'Oltreserchio, ma è chiaro che negli ultimi 4 anni dal punto di vista della politica non è stato fatto niente e ora occorre recuperare in fretta il tempo perso. È chiaro l'assessore all'ambiente Maurizio Dinelli che parla alle commissioni controllo-garanzia e lavori pubblici.  Insomma, si devono ricucire i rapporti per provare a utilizzare finalmente qui 10 milioni di euro che si trovano fermi in Regione. Ma sui tempi degli investimenti al momento è impossibile fare previsioni: è un ragionamento di lungo respiro e non si deve pensare che in pochi mesi si possa recuperare l'inerzia di quattro anni.  All'incontro, presenti anche i presidenti delle circoscrizioni 5 e 6, l'assessore sottolinea che occorre fare subito un salto di qualità.  «Si è andati in questi anni al non utilizzo sostanziale dei 10 milioni di euro finanziati dal ministero dell'ambiente che poi sono stati dati alla Regione che li eroga in base alle leggi. L'ente che deve programmare gli investimenti è l'Ato. Che - ricorda Dinelli - ha avuto un contenzioso giudiziario con il Comune e Geal per gestione del territorio lucchese e questo ha portato al blocco di tutte le trattative. Poi l'impossibilità di dialogo con Ato e Regione è stata sulla quantità di acqua che doveva essere concessa al Tubone di Capannori».  E meno male, dice l'assessore, che Geal ha provveduto all'adeguamento del depuratore di Pontetetto.  «Ci sono tuttora alcune delibere approvate dalla giunta - spiega l'amministratore - per finanziamenti che gravano in tariffa, ma è tutto ancora fermo perché Ato non concede la possibilità di aumentare le tariffe. Sembra che la situazione si sia sbloccata da quando con l'Ato il rapporto è migliorato e il Comune ha provato una collaborazione su territori diversi».  Ora, dice Dinelli, la strada è concordare con Ato un percorso, che poi si deve cercare di guidare politicamente per andare verso aggregazioni più grandi. «A mano a mano che si sviluppa il percorso di far entrare l'Ato in collaborazione con il Comune per il controllo e la programmazione del piano degli investimenti, proporremo all'Ato di inserirsi in questa convenzione e svolgere il lavoro che fa negli altri Comuni».  Da parte dei consiglieri l'invito a lavorare nell'interesse della comunità, adesso che c'è la prospettiva (positiva) di un nuovo rapporto con Ato.  Certo è, chiosa Marchini (pd) «che contrastando il Tubone si è contrastata anche la possibilità di realizzare le fognature». Attese da tempo immemorabile in tutto l'Oltreserchio.

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