Il Tirreno

Lucca

Allarmi nelle scuole derubate

L’assessore all’istruzione Moreno Bruni
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L’assessore all’istruzione Moreno Bruni

Saranno sostituiti anche i computer fracassati

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LUCCA. Tanto per cominciare, il Comune sostituirà nelle scuole elementari Giusti e Don Milani di S. Anna i computer fracassati durante il furto dell'altra notte. Poi, in questi giorni la giunta discuterà se installare anche un allarme per evitare ulteriori incursioni notturne. Questi gli impegni che l'assessore all'istruzione, Moreno Bruni, si è assunto con la vicedirigente delle scuole che ieri mattina ha incontrato.  «Ho incontrato la vicedirigente - conferma Bruni - per portarle la solidarietà dell'amministrazione comunale. Ho voluto constatare di persona i danni effettuati dai ladri che sono entrati l'altra notte forzando una finestra e ho assicurato che la giunta darà una mano alle scuole. Intanto, sostituirà i computer spaccati». Contemporaneamente - aggiunge Bruni - verrà valutata «la richiesta di installazione di un impianto di allarme. L'intervento è a carico dell'edilizia privata, ma sono sicuro che l'assessore Marco Agnitti non avrà difficoltà a farsene carico. Gliene parlerò e discuteremo la questione in giunta».  Gli impianti di allarme, però - peecisa Bruni - non sono previsti in tutte le scuole comunali. «Di sicuro - riprende l'assessore - verrà valutata la possibilità di installarne uno a S. Anna, perché la zona è più a rischio di altre. Perciò in giunta valuteremo quello che è possibile valutare per garantire una maggiore sicurezza a questi plessi che sono stati danneggiati dai vandali, oltre che saccheggiati».  La prevenzione, però, prosegue Bruni non sarà limitata all'installazione di impianti di allarme. «Soprattutto in certe zone - ammette l'assessore - è necessario lavorare molto sull'integrazione e sull'eliminazione del disagio scolastico. Per questa ragione, nella conferenza zonale dell'istruzione ho sollecitato che venisse attivata la consulenza con una psicopedagogista. Il compito di questo professionista dovrebbe essere di garantire sostegno sia agli insegnanti che alle famiglie nel contrasto al disagio sociale, in alcune scuole più evidente che in altre. Inoltre, una consulenza qualificata di questo tipo è indispensabile, a mio avviso, negli istituto dove si deve lavorare molto sull'integrazione. Perciò anche questa opportunità deve essere sfruttata al meglio».

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