Il Tirreno

Lucca

Sul caso della quindicenne trattenuta in Brasile parla un funzionario del ministero della Giustizia

«Tempi lunghi per il rientro»

Una veduta di Rio de Janeiro
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Una veduta di Rio de Janeiro

Il padre rischia l'incriminazione per sottrazione di minore

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 LUCCA. Con ogni probabilità il padre verrà iscritto nel registro degli indagati per sottrazione di minori. Ma prima che la 15enne possa riabbracciare la madre potrebbe passare un anno. A meno che, spontaneamente, l'uomo non decida di rimandarla in Italia da Rio de Janeiro. E intanto dal 19 settembre la mamma di Eleonora non ha più notizie della figlia. Cellulare spento, contatti su Facebook interrotti.  Mamma Simonetta, 48 anni il prossimo febbraio, con l'altra figlia Beatrice attende notizie dal suo legale, avvocato Nicola Barsotti, e dal dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero dove ha consegnato l'incartamento in attesa che si avvii un contatto con il consolato italiano in Brasile per cercare di ricomporre la vicenda e far rientrare in Italia la ragazzina. La donna ha parlato anche con il sostituto procuratore Antonio Mariotti che sta facendo le necessarie verifiche. Il dottor Alessio Noce, funzionario del Ministero di Giustizia, ha ricevuto l'incartamento e lo ha già inoltrato alle autorità sudamericane: «Abbiamo già spedito l'istanza di rimpatrio al dipartimento amministrativo centrale di Rio de Janeiro. - dice il funzionario - E una volta vagliata la pratica che comprende i dati anagrafici con l'identità della minorenne, lo stato civile dei genitori e le circostanze che hanno condotto alla sottrazione la invieremo al tribunale. Logicamente nell'incartamento è allegata anche la denuncia inoltrata dalla mamma di Eleonora alla questura di Lucca». Purtroppo però i tempi sono molto lunghi: «Con il Brasile ci sono difficoltà sulla tempestica. Perchè la pratica, una volta vagliata, passa al tribunale competente affinchè emetta un decreto con il quale la figlia venga tolta al padre naturale e possa rientrare in Italia. Per esperienza dei nostri uffici indicativamente posso dire che si tratta di un periodo superiore ai sei mesi. Direi più vicino ai dodici. C'è poi da tenere in conto la possibile opposizione della parte soccombente che potrebbe ricorrere in Appello e allungare ancora i tempi».  Intanto sul caso di Eleonora si stanno interessando anche i network nazionali. Mamma Simonetta è stata contattata da un troupe di Canale 5 per ricostruire la vicenda nei dettagli. L.T.

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