Sicurezza
Lucca e Versilia, promozione a canale unico
Rossella Lucchesi
◗
A sinistra Stefano Baccelli presidente della Provincia Canto del cigno delle rispettive Apt: stanno per chiudere ma presentano la brochure
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una confezione in cartone riciclato legata con uno spago per racchiudere le bellezze del territorio. Al suo interno due cartoline, una brochure, un segnalibro e altri gadget realizzati dalla Provincia con le Apt Lucca e Versilia quale biglietto da visita per fiere ed eventi promozionali del settore turistico. È l'ultima novità promozionale prodotta in sinergia tra le due zone di competenza, superando ogni storica divisione, creata in prospettiva di una proposta turistica sempre più ricca che per la prima volta abbraccia l'intero territorio, valorizzandone caratteristiche e anche peculiarità. Un'iniziativa alla quale Icilio Disperati e Massimo Lucchesi, rispettivamente ex direttori e ora commissari delle Apt di Lucca e Versilia stanno lavorando da tempo per valorizzare le bellezze di un territorio sempre più appetibile sotto il profilo turistico. Un microcosmo toscano, secondo l'ex responsabile dell'Apt versiliese, che racchiude ogni caratteristica territoriale sintetizzato nell'originale brochure e nei filmati che regalano un quadro suggestivo della nostra provincia, culla di tradizioni antiche e con importanti settori economici da salvaguardare come quello cartario che ha suggerito la novità editoriale. Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Camera di Commercio, della Fondazione Cassa di Risparmio e di Assindustria, che confermano l'impegno a sostenere ogni iniziativa che miri alla salvaguardia dell'economia turistica locale. Se la soppressione delle Apt ha tolto la possibilità di fare promozione, Lucca da tempo si è indirizzata verso una rete di accoglienza che racchiude le eccellenze del territorio, eventi importanti che hanno collocato la città ai primi posti del gradimento turistico nazionale. Così la pensa il presidente della Provincia Stefano Baccelli, che definisce l'iniziativa una sorta di "canto del cigno" che «con questo lascito che segna la fine di un'epoca, con la volotà di continuare a investire sulla promozione del territorio lucchese per incentivare l'offerta e la competitività turistica. Che significa proseguire nell'opera promozionale nel rispetto delle nuove normative regionali che però non possono prescindere dal turismo nel territorio». E questa novità, progettata in due versioni, si propone come un prodotto qualificato e omogeneo sottoposto a periodici aggiornamenti, pronta ad accogliere, osserva Icilio Disperati, suggerimenti e contributi da chiunque che possano stimolare la curiosità e l'interesse dei turisti e della comunità lucchese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
