Sicurezza
Il malocchio non riesce e lui viene pestato
In carcere i tre aggressori dell'immigrato «stregone»
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Una pattuglia dei carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Restano in carcere in attesa del processo con rito direttissimo - fissato dal giudice lunedì 21 novembre - i tre marocchini che in località Pacconi a Rughi di Porcari nella notte tra sabato e domenica hanno provocato una lite, degenerata in una violenta rissa, con un connazionale finito in ospedale per un trauma cranico e facciale. A scatenare l'inferno una presunta «fattura» che il marocchino finito al pronto soccorso con un referto medico di 25 giorni avrebbe garantito nei confronti dei connazionali. Per quel sortilegio l'immigrato «stregone» al secolo Moustafà Eddibiri, 36 anni, residente a Rughi, si sarebbe fatto consegnare una somma di denaro dal terzetto con la promessa che attraverso dei riti contro il malocchio avrebbero potuto avere una vita migliore. Ma la «magia nera» non avrebbe sortito l'effetto sperato e i tre, insoddisfatti delle giustificazioni ricevute dal connazionale, hanno iniziato a colpirlo con un bastone e un cric ferendo alla mano anche il fratello che nel frattempo era arrivato in suo aiuto e che si è fatto medicare al pronto soccorso (guarirà in 5 giorni). Datisi alla fuga i tre immigrati sono stati localizzati da pattuglie del radiomobile e delle stazioni di Capannori e Ponte a Moriano all'interno di una macchina in sosta in un parcheggio a Porcari. Si tratta di Zakaria Smail, Abderrazzak Khadiri e Said El Khatabi, tutti di 24 anni, i primi due residenti a Porcari, il terzo a Lammari. Gli immigrati sono stati arrestati per lesioni gravi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e ubriachezza molesta. Il giudice Nerucci ha convalidato l'arresto.
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