Attenzione
Decisive le prossime ore per il ragazzo che si è sparato
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LUCCA. Vanno ricercate nell'ambito dei rapporti interpersonali all'interno del nucleo familiari le ragioni che hanno spinto un operaio di 20 anni residente nella Piana a spararsi un colpo di fucile in pieno petto ieri poco dopo l'ora di pranzo. Il ragazzo è stato operato al torace a Cisanello e le prossime 48 ore saranno decisive per capire se riuscirà a salvarsi. La ferita è vicina al cuore e lui ha perduto molto sangue. Adesso è in coma farmacologico. Perde consistenza l'ipotesi di una crisi depressiva per ragioni sentimentali come tiene a precisare la madre della sua ragazza: «Domenica sera a casa nostra e li ho sentiti mentre si scambiavano parole d'amore. Per il ragazzo è come un figlio. Siamo tutti sconvolti e non riusciamo a capire perchè abbia compiuto quel gesto. Adesso preghiamo perchè si salvi. Poi è giusto che le autorità competenti facciano gli opportuni accertamenti per arrivare a chiarire cosa lo ha spinto a tentare il suicidio. Una cosa è certa: il ragazzo non soffriva di crisi depressive, aveva il suo lavoro e la sua fidanzata, era allegro, solare e pieno di vita. Segnali? Ultimamente lo avevo visto un po' triste e taciturno. Ma niente faceva presagire quello che poi è accaduto». I carabinieri hanno sequestrato il fucile da caccia del padre del ragazzo e sentito a sommarie informazioni alcuni familiari. È stato avvisato anche il magistrato di turno.
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