La manifestazione
«Rivogliamo l'antica fontana»
D.T.
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Il luogo dove si trovava la fonte (Foto Francesco) I residenti di Borgo Giannotti: deve tornare in piazza della Croce
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LUCCA. Un folto gruppo di residenti di Borgo Giannotti ha scritto al sindaco Favilla per chiedere che l'antica fontana in ghisa ritorni in piazza della Croce: era stata tolta diversi anni fa per essere restaurata, ma non è mai tornata al suo posto. Voce del comitato spontaneo è il battagliero Pier Angelo Giannecchini, titolare dell'omonima edicola ricevitoria, che in passato si era battuto con successo per riportare l'Indicatore, simbolo del quartiere, nel suo storico sito. «La fontana - scrivono i residenti - si trovava sul lato destro di piazza della Croce e forniva acqua agli abitanti del Borgo. Fu tolta per essere restaurata diversi anni fa (era sempre in vita la mitica Olimpia Paladini, cuore e anima della piazza). A distanza di anni la fonte non è stata più ricollocata al suo posto. Che fine ha fatto la nostra fontana?». Più volte la gente ha sollecitato il Comune, senza mai ottenere risposte. «A questo punto - continuano gli abitanti nella lettera - ci appelliamo direttamente al sindaco Mauro Favilla, pure lui ex abitante del Giannotti, perché non perda l'occasione di essere ricordato per avere fatto ricollocare al suo posto l'antica fontana restaurata. «In questo caso "dare da bere agli assetati" non rappresenta unicamente un impegno morale, ma anche un preciso obbligo civile. Confidiamo, caro sindaco, in un suo fattivo interessamento e la invitiamo fin da ora, per una foto ricordo, tutti assieme nella nostra cara piazza, attorno alla Croce e alla fontana, simboli universali d'amore e di purezza». I cittadini molto legati al proprio Borgo e alla piazza della Croce che è il cuore di questo centro storico commerciale a due passi dalle Mura. Manifestano il loro legame anche provvedendo direttamente e gratuitamente alla manutenzione del sacro monumento con la Croce e l'immagine del Gesù Nazzareno. I firmatari della lettera inviata al primo cittadino si fanno interpreti del malumore di molti altri residenti amareggiati perché ogni anno in occasione delle fiere di settembre il monumento viene occultato dai banchi degli ambulanti, senza rispetto per la sacra immagine e per il decoro urbano. Tutto intorno al monumento vengono scaricati rifiuti. Davvero un brutto vedere. «Come cittadini partecipi e civilmente interessati alla pubblica decenza, oltre che dal sentimento religioso di tante persone, abbiamo manifestato il nostro disagio direttamente all'ufficio aree pubbliche del Comune, chiedendo che venga sempre garantito uno spazio libero davanti al monumento. Purtroppo non ci è stata data alcuna garanzia, perciò facciamo pubblico appello al sindaco e agli organi competenti affinché provvedano in merito».
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