Attenzione
Il Comune trascura il canile
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Volontari del canile Gran parte del cibo viene comprata dai volontari
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LUCCA. Ci sono tanti probleni al canile di Pontetetto e il Comune deve intervenire. Lo dice l'associazione privata "I Pensieri di Fido" impegnata nel volontariato e nell'aiuto anche finanziario del canile municipale Enpa di Pontetetto. A firma del presidente Fabio Macchioni, l'associazione ha scritto una lettera al sindaco Mauro Favilla anche per chiedere maggiore aiuto e impegno per migliorare le condizioni della struttura. «In riferimento ai continui ritardi nel pagamento degli stipendi degli operatori del canile e della mancanza di fondi per acquistare il cibo per i cani, vorremmo sapere la ragione di tali disguidi. Vorremmo specificare che ormai da mesi buona parte della fornitura alimentare viene acquistata con i fondi della nostra associazione "I Pensieri di Fido". La bolletta dell'acqua del canile, pagata dall'Enpa che lo gestisce, si aggira attualmente intorno a 3.000 euro bimestrali, cifra davvero onerosa. Il Comune aveva previsto di realizzare un pozzo in modo da supplire una grande quantità d'acqua con forte risparmio. Ancora ad oggi non è stato fatto nulla e pertanto chiediamo che questi lavori siano effettuati il più presto possibile». L'associazione fa poi presente che il Comune aveva annunciato di aver speso 80.000 euro per lo sgambatoio, pannelli antirumore e lavori elettrici. Ma «lo sgambatoio è stato costruito in maniera incompleta per quanto riguarda la copertura superiore, d'estate e in caso di pioggia non può essere utilizzato. I pannelli antirumore risalgono al 2008 e gli operatori Enpa riferiscono di non aver mai visto operai Enel al lavoro». L'associazione ricorda di aver inoltrato due volte, anche per vie legali, la richiesta di accesso agli atti sul progetto di ampliamento del canile e relativi costi. «Dopo un anno non abbiamo ancora ricevuto risposta. Chiediamo pertanto al Comune gli atti richiesti». Ma c'è dell'altro. «Considerando che il numero dei cani da accogliere è sempre in aumento, è necessario far completare la costruzione del canile rifugio, come da progetto approvato. Per ora ne è stato costruito solo una terza parte. Sul fronte sanitario mesi fa venne comunicato l'aumento di ingaggio ad un medico veterinario da 12.000 a 18.000 euro per la sua funzione di consulente e responsabile delle adozioni. Questo veterinario, a detta degli operatori del canile, non si presenta da almeno due anni. Sarebbe decisamente più opportuno e logico dare gli stessi fondi all'Enpa per poter pagare medici veterinari che veramente si occupino delle cure dei nostri cani».
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