Il Tirreno

Lucca

Il consigliere della circoscrizione 4 Pardini invita il presidente Baccelli a fare un sopralluogo

Condotto pubblico in degrado

Il condotto pubblico a San Pietro a Vico
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Il condotto pubblico a San Pietro a Vico

«I lavori devono essere eseguiti in modo corretto»

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 LUCCA. Non si può lasciare in condizioni di abbandono il condotto pubblico.  È quando domani pomeriggio diranno Roberto Pardini consigliere della circoscrizione 4 e il consigliere provinciale Enzo Giuntoli nel corso dell'incontro con il presidente dell'amministrazione provinciale Stefano Baccelli.  «Correva l'anno 2006 quando io e il consigliere Aladino Viani chiedemmo un incontro con te per sottoporti alcune questioni. In particolare il degrado del condotto pubblico.  Purtroppo siamo nel 2011 e il problema è il medesimo - scrive Pardini -. Nel mese di aprile sono iniziati alcuni interventi che dovrebbero portare a migliorare la salubrità dell'intera area. Mi permetto di farti notare che le operazioni fin qui eseguite non sono adeguate allo scopo.  «Capisco - afferma Pardini - che le difficoltà sono tante e i costi elevati, ma chiedo che il lavoro venga effettuato correttamente. Meglio fare alcuni tratti in maniera adeguata, piuttosto che in fretta e furia. Alcuni interventi sono stati fatti.  «Uno su tutti ti voglio ricordare: "Una domenica all'insegna del rispetto dell'ambiente". Organizzata dalla Provincia, con i Consorzi di Bonifica, con le associazioni Wwf e Lipu per ripulire un tratto del condotto.  «Con gli assessori Manconi e Favilla riuscimmo a coinvolgere gli abitanti di San Pietro a Vico in questa riuscita iniziativa. Sono convinto che si possa mettere in campo un progetto che possa rendere il condotto pubblico una risorsa.  «Ci sono a mio avviso molte possibilità da mettere in campo, prima fra tutte il suo recupero dal punto di vista ambientale. La possibilità della costruzione di centraline per la produzione di energia elettrica pulita.  «E, ancora, si potrebbe fornire agli agricoltori, per l'irrigazione dei campi, l'utilizzo gratuito dell'acqua, per incentivare chi ha ancora la voglia e il coraggio di continuare a svolgere questa attività: la produzione e la valorizzazione dei nostri prodotti.  «Ti chiedo di fare un sopralluogo, magari in bicicletta, per verificare di persona lo stato attuale del condotto pubblico» conclude Pardini.

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