Italia
Appuntamento mercoledì sera, accolta la richiesta dellopposizione di Capannori
Si fa il consiglio sul compostaggio
Arianna Bottari
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Una protesta contro la scelta dei Poderacci (Vip) I dissidenti del Pd insistono: «No alla scelta del Frizzone 2»
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CAPANNORI. Si terrà mercoledì alle 20,30 il consiglio comunale straordinario sull'impianto di compostaggio richiesto dalla minoranza. Alla fine il nodo è stato sciolto e il presidente Silvana Pisani convocato la seduta. L'assemblea dovrà anche votare le due mozioni presentate giovedì scorso dai cosidetti "dissidenti" (Silvana Pisani, Alberto Paradisi, Mario Matteucci, Alessio Cecchini e Marco Biancalana), che chiedono all'amministrazione comunale di rinunciare al sito a "la Lista/Ganau" e dare il via ad un tavolo tecnico per individuare un'area adatta alla costruzione dell'impianto nella zona compresa tra via del Rogio e la ferrovia, al Frizzone. Probabile che, invece, il sindaco del Ghingaro proponga il "Frizzone 2", a nord della ferrovia e nei pressi del confine con Porcari. I cinque dissidenti non approvano il "Frizzone 2". Troppo vicino alle case e troppo lontano da un'area industriale, dicono. «Il nostro convincimento che si tratti di una scelta sbagliata è forte e non verrà cambiato da alcun accordo trasversale - dicono i cinque -. Abbiamo lavorato in questi anni affinché la chiusura del ciclo dei rifiuti fosse realizzata a Capannori con la costruzione di un impianto di compostaggio. Abbiamo sostenuto che la scelta del sito doveva rispondere a criteri prioritari che tutelano i cittadini, il territorio e l'economicità del progetto. Tra questi, la necessità di realizzarlo in una zona industriale per non sprecare ulteriore terreno agricolo, per sfruttare le risorse già disponibili (come il depuratore), per diminuire i costi di gestione e soprattutto situata il più lontano possibile dai centri abitati. Per questo abbiamo detto no alla localizzazione alla Lista e per le stesse ragioni riteniamo che quella al Frizzone (a nord del cavalcavia) sia una scelta sbagliata, perché si crea una nuova area industriale a ridosso dei paesi, mentre basterebbe sfruttare zone in prossimità di impianti industriali esistenti, ampliando o recuperando spazi già edificati. L'area migliore dove realizzare l'impianto, secondo i cinque, va dal canale Rogio alla ferrovia. A guardar bene, con il casello e l'autostrada nel bel mezzo di quella zona, le aree che rimangono a disposizione sono due: quella della ex A. Forte (limitata però da alcuni vincoli imposti dalla Soprintendenza) e quella del cosiddetto "campo di cocomeri", davanti allo scalo merci del Frizzone, una delle prime aree individuate dall'amministrazione Del Ghingaro, durante il suo primo mandato, in alternativa a Salanetti. Sarà il consiglio comunale a scegliere e mentre la Provincia attende le altre amministrazioni locali della Piana si preparano. Se la situazione di stallo non verrà risolta, l'impianto potrebbe mettere le ruote per un'ultima volta, verso un altro Comune.
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