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Lucca

Finanziamenti illeciti, il sindaco è indagato

Il primo cittadino Mauro Favilla
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Il primo cittadino Mauro Favilla

Martedì Favilla «invitato» in procura, ma lo sciopero degli avvocati può far saltare l'incontro

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 LUCCA. Non sa se martedì - la data riportata nell'invito a comparire - potrà chiarire la sua posizione nell'indagine sui contributi elettorali per le amministrative 2007. È in programma uno sciopero degli avvocati e il suo legale di fiducia potrebbe aderire e costringerlo a far slittare l'appuntamento in procura. Di certo c'è che Mauro Favilla, sindaco di Lucca, è iscritto nel registro degli indagati. La polizia giudiziaria ritiene che il primo cittadino possa aver violato la legge del 2 maggio 1974. Quella che vieta i finanziamenti o i contributi ai partiti, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo, erogati da parte di organi della pubblica amministrazione e di enti pubblici, di società con partecipazione di capitale pubblico superiore al 20% o di società controllate. E che vieta finanziamenti o contributi anche alle società private salvo delibera dell'organo statutario (Cda o assemblea dei soci) e regolare iscrizione a bilancio. Evidentemente non è il contributo elettorale di 7500 euro versato dall'ex presidente dell'As Lucchese Libertas, Fouzi Hadj, e contabilizzato dall'allora segretario Antonio Magli sul libro giornale della Lucchese alla voce Mazzoni (mandatario del comitato elettorale pro-Favilla) l'oggetto della contestazione. (l.t.)

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