Il Tirreno

Lucca

Espropri nel caos, errori nei dati

Rossana Federighi
Una veduta di Bagni di Lucca
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Una veduta di Bagni di Lucca

Il Comune: «Le foto dall'alto non coincidono con le mappe catastali»

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BAGNI DI LUCCA. Ci sono errori nella definizione di larga parte degli espropri, in tutto oltre una migliaio, che il Comune sta mettendo a punto. Lo conferma l'architetto Paolo Tronci dell'ufficio tecnico comunale, il quale spiega che i problemi sono due, uno di forma e l'altro di sostanza. Intanto, molti cittadini coinvolti dall'esproprio in massa hanno presentato ricorso. Il problema di forma riguarda la comunicazione: l'avviso di esproprio è stato fatto solo on-line: conforme a legge ma insufficiente per un Comune così vasto, con molti anziani e internet non arriva ovunque. Quanto all'errore di sostanza, riguarda la discordanza tra carta catastale e regolamento urbanistico. Le motivazioni vengono spiegate dal responsabile del procedimento, l'architetto Paolo Tronci dell'ufficio urbanistica.  «Mi assumo io la completa responsabilità di quello che è avvenuto - dice Tronci -. Oggi i Comuni hanno uno strumento informatizzato, denominato "Mappe Wegis", che permette di eseguire il lavoro in tempi più brevi. Ma ci sono "disallineamenti" tra questi dati e le mappe catastali su cui lavoriamo, quelle dell'Agenzia del territorio, che si riferiscono a foto eseguite dall'alto sul territorio: secondo il periodo in cui sono state fatte possono rilevare aree o fabbricati e in altri no. Quando abbiamo confrontato i fogli con le mappe catastali ci siamo accorti che la sovrapposizione non era esatta, e qui si parla di millimetri ma nella realtà equivalgono a metri, anche a 20-30 metri. Questa discordanza è stata la causa dell'allarmismo per i cittadini. Ci daremo da fare per ottenere una corrispondenza tra dati cartografici e catastali, per verificare e correggere eventuali errori». Sempre Tronci, garantisce «che ogni ricorso dei cittadini sarà analizzato, accerteremo se si tratta di disallineamento o cattiva interpretazione». Quanto alla comunicazione degli espropri, «rientra nella normativa di legge: i diretti interessati sono più di 50, numero oltre il quale non è necessario inviare raccomandate. Tutti gli atti relativi al regolamento urbanistico sono depositati fino al 21 novembre all'ufficio tecnico».

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