Gioco
Disagi per gli utenti con il piano del trasporto urbano in vigore da dicembre
Barbara Antoni
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LUCCA. Il rischio è che una bella mattina, l'autobus o la navetta per i quali avevi acquistato, a inizio ottobre, un abbonamento trimestrale, non passi più, perché è stato depennato. Rischio più che veritiero: entro la prima decade di dicembre, con molte probabilità già dal giorno 5 del prossimo mese, entrerà in vigore il nuovo piano del trasporto urbano.
Un piano fatto con le forbici, nel senso che molte navette che passano nel centro storico saranno tagliate (passeranno da 14 a quattro), che scompariranno alcune linee extraurbane, come quelle di Nave, quella di Antraccoli e di Sant'Angelo, mentre in altre le corse saranno ridotte e concentrate nelle ore di punta per l'avvio di giornata a scuola e nei posti di lavoro e il fine scuola. Leonardo Andreozzi, Rsu della Filt Cgil, vede nubi all'orizzonte per questa novità che sta per investire la città e i suoi abitanti.
E si domanda «come abbiano fatto le opposizioni a non fare fin da subito guerra a un piano come questo. Mi sento, a questo punto, di lanciare un appello: dico alle opposizioni di farsi avanti, forse c'è ancora margine per intervenire e bloccare questo nuovo piano del traffico urbano che taglia trenta posti di lavoro, per gli autisti, e che mette in ginocchio la città dal punto di vista della comunicazione. Non vorrei che tanti esponenti dell'opposizione fossero all'oscuro di quanto sta accadendo oppure che non avessero capito l'impatto che questo provvedimento avrà sul territorio».
Secondo Andreozzi, il taglio delle corse potrebbe dare origine anche a un «problema sociale, perché tante persone che non hanno un mezzo di trasporto, anche tanti anziani, non avranno più possibilità di spostarsi». Lo stesso problema solleva il signor Giuseppe Paoletti di Antraccoli, un utente del servizio di trasporto urbano. «Gli autisti - dice - stanno informando i cittadini che circolano sulla navetta Antraccoli Nave sullo spostamento del capolinea lato Antraccoli all'Itis Fermi, e che le navette 11 e 12 non passeranno più da via Romana fino all'attuale capolinea. Se fosse vero, oltre ad aumenti di traffico e inquinamento, questa novità causerebbe problemi a tante famiglie. Chiedo a Vaibus di informare gli utenti sulle variazioni che si stanno per operare».
Un piano fatto con le forbici, nel senso che molte navette che passano nel centro storico saranno tagliate (passeranno da 14 a quattro), che scompariranno alcune linee extraurbane, come quelle di Nave, quella di Antraccoli e di Sant'Angelo, mentre in altre le corse saranno ridotte e concentrate nelle ore di punta per l'avvio di giornata a scuola e nei posti di lavoro e il fine scuola. Leonardo Andreozzi, Rsu della Filt Cgil, vede nubi all'orizzonte per questa novità che sta per investire la città e i suoi abitanti.
E si domanda «come abbiano fatto le opposizioni a non fare fin da subito guerra a un piano come questo. Mi sento, a questo punto, di lanciare un appello: dico alle opposizioni di farsi avanti, forse c'è ancora margine per intervenire e bloccare questo nuovo piano del traffico urbano che taglia trenta posti di lavoro, per gli autisti, e che mette in ginocchio la città dal punto di vista della comunicazione. Non vorrei che tanti esponenti dell'opposizione fossero all'oscuro di quanto sta accadendo oppure che non avessero capito l'impatto che questo provvedimento avrà sul territorio».
Secondo Andreozzi, il taglio delle corse potrebbe dare origine anche a un «problema sociale, perché tante persone che non hanno un mezzo di trasporto, anche tanti anziani, non avranno più possibilità di spostarsi». Lo stesso problema solleva il signor Giuseppe Paoletti di Antraccoli, un utente del servizio di trasporto urbano. «Gli autisti - dice - stanno informando i cittadini che circolano sulla navetta Antraccoli Nave sullo spostamento del capolinea lato Antraccoli all'Itis Fermi, e che le navette 11 e 12 non passeranno più da via Romana fino all'attuale capolinea. Se fosse vero, oltre ad aumenti di traffico e inquinamento, questa novità causerebbe problemi a tante famiglie. Chiedo a Vaibus di informare gli utenti sulle variazioni che si stanno per operare».
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