Il Tirreno

Lucca

C'è la crisi? Saldi posticipati

Barbara Antoni
A destra Vittorio Melecchi e nella foto grande vendite promozionali all’interno di un negozio di scarpe del centro
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A destra Vittorio Melecchi e nella foto grande vendite promozionali all’interno di un negozio di scarpe del centro

Arriva la proposta di farli slittare di una settimana

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 LUCCA. Con le vendite promozionali e straordinarie che si moltiplicano, con gli acquisti che procedono a rilento nonostante il momento dell'anno che si avvicina al pieno clima delle feste, i commercianti del settore abbigliamento e calzature cercano di correre ai ripari. La proposta è secca: far slittare i saldi di fine stagione dell'inverno, almeno di una settimana rispetto al calendario regionale (che li ha previsti per la convenzionale durata di sessanta giorni, quest'anno a partire dal 5 gennaio 2012).  Come spiega Vittorio Melecchi, a capo della categoria sindacale del comparto abbigliamento di Confcommercio, nell'arco di breve tempo «vorremmo verificare se esiste la possibilità di spostare più avanti la data di inizio dei saldi, anche se potrebbe sembrare difficile. Potremmo chiedere di spostarla ad esempio di una settimana, in modo da poter così prolungare di un tempo equivalente le vendite con i prezzi normali. Non è bello vedere che in questi giorni, al contrario, ci sono molti casi, nel centro storico, di negozi che, con motivazioni diverse, organizzano vendite promozionali, a partire dal rinnovo locali e via dicendo».  Melecchi conferma che «una sofferenza c'è, attualmente, nell'andamento delle vendite». Oltretutto, per quanto riguarda lo specifico dell'abbigliamento e delle calzature invernali, «non ci aiuta il tempo - continua -: con le temperature spesso ancora miti nonostante il periodo dell'anno, la gente è poco invogliata ad acquistare capi e calzature pesanti».  Condizioni atmosferiche a parte, il grosso del problema, per la categoria, è rappresentato dalle numerose vendite straordinarie (per chiusura attività) e promozionali (per rinnovo locali) in atto in più negozi del centro storico, una sorta di "fughe in avanti" verso i saldi.  Per arginare i problemi che, per un negozio che non fa promozioni, queste operazioni possono portare, il sindacato abbigliamento e calzature di Confcommercio sta studiando la sua iniziativa.  La proposta di chiedere, per tutto il territorio provinciale, lo slittamento della data dei saldi invernali, verrà lanciata mercoledì 16 novembre alle 15 durante l'assemblea che si svolgerà in Palazzo Sani (sede di Confcommercio), alla quale sono invitati tutti gli operatori commerciali nei settori di abbigliamento e calzature del territorio comunale.  Sarà l'occasione per parlare delle vendite crollate in questo periodo di generale crisi dei consumi e della proposta sui saldi, che verrà illustrata da Melecchi e da Iliana Nutini, responsabile di Confcommercio per i negozi di calzature. L'importante, sottolinea Melecchi, sarebbe arrivare - fra i commercianti - a una univocità di vedute in merito allo spostamento dei salti. «Se tutti saremo concordi su un'unica data - dice il sindacalista - allora potremo confezionare una proposta a livello provinciale e poi sottoporta all'esame della Regione».  

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