Italia
Assi, martedì confronto a Roma
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Raffaella MarianiIn commissione lavori pubblici audizione del commissario di Anas, Ciucci
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LUCCA. Il tempo per le domande è martedì. Quando Pietro Ciucci, amministratore unico di Anas, si presenterà in commissione lavori pubblici alla Camera. L'invito era per giugno, ma tanto in questi mesi non si è mosso nulla. Per questo l'onorevole Raffaella Mariani, capogruppo del Pd nella commissione, gli chiederà spiegazioni sul mancato avvio della progettazione dei grandi assi viari della Piana di Lucca, opera da 200 milioni mai finanziata, malgrado i tanti protocolli d'intesa fra enti locali e ministero delle Infrastrutture. Nessuna meraviglia per questo - ammette la parlamentare - dal momento «che sarà quasi un anno che il ministro Altero Matteoli non si vede in commissione lavori pubblici. Al suo posto manda i sottosegretari». Con poche risposte, accusa la parlamentare che a Matteoli chiede anche risposte sul raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Lucca-Viareggio, sugli impegni non mantenuti per i piccoli e medi appalti che avrebbero dato ossigeno alle imprese dell'edilizia, sui provvedimenti mai adottati per consentire ai Comuni, almeno quelli virtuosi, di pagare le aziende che hanno ricostruito il territorio dopo l'alluvione del 2009. ASSI VIARI Il primo problema - esordisce Raffaella Mariani - è capire «se ci saranno mai le risorse per costruire la viabilità della Piana». La viabilità che dovrebbe drenare il traffico pesante dalla circonvallazione, per dirottarlo su due nuove direttrici: il collegamento fra Ponte a Moriano e il caselo autostradale del Frizzone e tra il Frizzone e il casello autostradale di San Donato. «Già a giugno - riprende Raffaella Mariani - aspettavamo in commissione un'audizione del ministro e dell'allora presidente (oggi commissario) di Anas, ma nessuno si è presentato. Le manovre del Governo di luglio e di agosto, poi, contengono una disposizione in base alla quale le opere non cantierabili entro il 31 dicembre non saranno finanziate. Da mesi aspettiamo, quindi, di conoscere quale riorganizzazione abbia in mente il ministero sia in materia di risorse delle opere pubbliche sia di priorità rispetto alle richieste di interventi avanzate dalla Regione». La preoccupazione - sottolinea Raffaella Mariani - è dettata dal fatto che, nonostante gli impegni sottoscritti ad aprile con l'ultimo protocollo di intesa fra enti locali, Regione e ministero delle Infrastrutture, Anas non ha ancora iniziato la progettazione preliminare degli assi. E non ha ancora avviato questa attività perché non sarebbe stato insediato il comitato tecnico-istituzionale, previsto sempre dal protocollo di aprile come organismo di consulenza per Anas sui tracciati e di vigilanza sul rispetto degli impegni e dei tempi stabiliti in primavera. La Regione, però, ha appena deciso di convocare questo comitato per il 21 novembre, anche in mancanza dell'indicazione dei rappresentanti del ministero «e quindi - prosegue Raffaella Mariani - Ciucci martedì in commissione ci potrà dare risposte precise sulla progettazione degli assi. Invece di presentare la solita interrogazione parlamentare, questa volta chiederò a Ciucci di dare una risposta ufficiale sui tempi della progettazione e chiederò spiegazioni sui motivi per i quali il ministero non ha ancora indicato i propri rappresentanti nel comitato tecnico-istituzionale. Questo nel nome di una trasparenza che finora non c'è stata, anche se abbiamo interpretato l'imbarazzo di Ciucci e di Matteoli come una conferma del fatto che per questa opera, almeno finora, non è stato fatto nulla». RADDOPPIO FERROVIA Necessario anche un aggiornamento sul raddoppio della linea Firenze-Lucca-Viareggio. Finora è stato trovato un accordo - spiega Raffaella Mariani - per realizzare la prima tratta Firenze-Montecatini «ma non abbiamo più saputo nulla dei 70 milioni che erano stati previsti per questo intervento. La linea sembrava quella di lasciare l'intervento nell'accordo di programma Stato-Regione e anche nei bilanci della Regione e dello Stato, come titolo, visto che era stato dato il mandato alle Ferrovie per progettare il primo lotto. Il fatto di mantenere la voce nei bilanci - specifica la parlamentare - dovrebbe facilitare il finanziamento, una volta pronto il progetto, ma non sappiamo più nulla». INFRASTRUTTURE. L'appello al Governo è chiaro: derogare al patto di stabilità nei Comuni "virtuosi" per consentire di pagare le imprese dei lavori pubblici. Comprese quelle - denuncia Raffaella Mariani - che anche in Toscana «hanno lavorato alla ricostruzione, dopo l'alluvione del 2009 e che ancora non sono state liquidate. Abbiamo chiesto al Governo di concedere una deroga al patto di stabilità per quegli enti locali con i bilanci sani e le somme a disposizione per liquidare le aziende che hanno lavorato, ma il provvedimento non è stato adottato. Il ministro Matteoli e il ministro all'ambiente, Stefania Prestigiacomo, scaricano la colpa sul ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, ma questo rimpallo di responsabilità è vergognoso. Tanto più che in questi anni gli investimenti nelle opere pubbliche hanno subito un taglio del 40%, contestuale ai ritardi nei pagamenti degli interventi effettuati. Ritardi da parte degli enti locali, con i bilanci ingessati, che hanno messo in ginocchio centinaia di imprese del settore edile, anche a livello locale».
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