Il Tirreno

Lucca

Recupero dell'esistente e edifici ecologici nella variante urbanistica

Un cantiere nel Capannorese (Vip)
◗
Un cantiere nel Capannorese (Vip)

L'obiettivo è privilegiare uno sviluppo sostenibile del territorio Parte domani a Colle di Compito il confronto con i cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI. Recuperare gli edifici esistenti, incentivare la costruzione di immobili a basso impatto ambientale, migliorare la dotazione pubblica di servizi e attrezzature. Sono alcuni dei punti chiave della variante urbanistica e al piano strutturale alla quale il Comune di Capannori sta lavorando e sulla quale si confronterà con i cittadini in nove incontri pubblici (il primo è in programma lunedì a Colle di Compito, nella sede dei donatori di sangue).  «L'obiettivo è quello di privilegiare uno sviluppo sostenibile del territorio», sottolinea l'assessore all'urbanistica Claudio Ghilardi.  L'amministrazione comunale ha elaborato dieci punti principali attorno ai quali costruire la variante: variazione e salvaguardia dell'identità delle frazioni, aggiornamento delle perimetrazioni dei centri abitati, utilizzo delle osservazioni inoltrate (come indirizzo di pianificazione), definizione e individuazione di nuovi nuclei consolidati all'interno del territorio rurale, valutazione e attuazione dei contributi dei privati, aggiornamento della individuazione delle aree previste per standard urbanistici, attuazione delle "disposizioni volte a incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e a rigenerare le aree urbane degradate", attività industriali, artigianali e di servizio, sviluppo della qualità architettonica degli insediamenti, verifica di congruità delle destinazioni urbanistiche degli edifici. «Vogliamo avviare un percorso partecipato, che porti alla stesura di una variante condivisa dai cittadini. Gli incontri serviranno anche per raccogliere eventuali critiche e suggerimenti - dice Ghilardi - Dopo la variante generale del 2008, non abbiamo mai smesso di lavorare per perfezionare lo strumento urbanistico e ora, a distanza di tre anni, siamo in grado di verificare eventuali nuove esigenze. Del resto il panorama normativo e quello economico sono cambiati e il nostro obiettivo è quello di elaborare un regolamento urbanistico in grado di rispondere alle necessità del territorio e dei cittadini per almeno 10-15 anni». La variante dovrebbe essere adottata, almeno in buona parte, entro il 2012.  Tra i punti principali c'è la perimetrazione dei centri abitati, che senza dubbio hanno modificato le loro caratteristiche negli anni, ma anche l'individuazione e la definizione dei nuovi nuclei consolidati all'interno del territorio rurale, ovvero l'individuazione di quei raggruppamenti di edifici all'interno delle quali sarà poi possibile intervenire. «Il nostro territorio è ricco di manufatti agricoli che stanno andando in malora. Vogliamo identificarli, dove possibile, all'interno dei così detti nuclei consolidati, per rendere più semplice chiarirne la destinazione d'uso e consentire eventuali ristrutturazioni. Sempre nell'assoluto rispetto di quelli che sono i vincoli paesaggistici, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza», conclude l'assessore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa