Trasporti
Appuntamento alle 10 degli indignati contro il sistema della finanza
Protesta a Equitalia
Nadia Davini
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Una manifestazione degli studenti Ancora scioperi negli istituti superiori: tocca al Giorgi
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LUCCA. Nuovo giorno, nuove proteste: eccola arrivata la data tanto attesa, l'undici, undici, duemilaundici. Alle 10 di questa mattina gli studenti e i lavoratori si troveranno davanti alla sede di Equitalia, a Guamo, per protestare contro il sistema delle banche e della finanza, per rivendicare i propri diritti e per ribadire con tutta la potenza possibile che "noi la crisi non la paghiamo". Indignati, draghi ribelli, chiamateli come volete: fatto sta che anche a Lucca la mobilitazione sta crescendo di giorno in giorno. E la scintilla, anche per questa volta, è partita dalle scuole. Giorni tesi e contrastati, giorni di protesta e di decisioni. Giorni di svolta, dicono da più parti i ragazzi e le ragazze lucchesi. Continuano gli scioperi per gli istituti della città: dopo l'Itis "Fermi" che in queste ore sta decidendo per l'occupazione dell'edificio, tocca anche al "Giorgi". "Sciopero selvaggio", ribadiscono gli studenti: invece di entrare a scuola, l'obiettivo è accamparsi fuori dai cancelli, organizzare momenti di incontro alternativi, coinvolgere il più alto numero possibile di scuole e lasciare che l'eco della protesta sia forte e ben scandita. L'appuntamento più vicino e più atteso, anche per "fare la conta" e capire in quanti sono coinvolti e attivi, è per questa mattina davanti alla sede di Equitalia, per prendere parte all'iniziativa lanciata dall'Assemblea Lucchese contro la crisi e concordata con tutte le altre città italiane, e del mondo. L'appello, infatti, è partito da Occupy Wall Street e nel giro di poche ore ha fatto il giro della Rete, con un crescendo continuo di adesioni. Di occupazione, per ora, se ne parla a fatica tra gli studenti: in tanti sono contrari, perché, dicono, «preferiamo delle modalità di protesta nuove, più dirompenti e che colpiscano». Così ieri mattina in tanti si sono ritrovati in piazza Napoleone per un presidio non autorizzato. Da lì il corteo improvvisato si è spostato all'istituto "Pertini" tentando di entrare dentro e dichiarare lo stato di occupazione. L'idea non ha funzionato, ma l'attenzione resta alta. «Stiamo valutando cosa sia meglio fare - dicono dal "Fermi" - di sicuro fino a sabato (domani ndr) continueremo con gli scioperi. Nell'aria c'è l'idea di occupare, ma dobbiamo capire come muoverci». Aria di occupazione sembra girare anche tra le aule del "Vallisneri": qui, però, i rappresentanti di istituto sono più scettici. Meglio optare per una forma di mobilitazione che esca dalla scuola. L'occasione giusta potrebbe essere il 17 novembre, giornata mondiale per il diritto allo studio: questa sì, è la scintilla che tutti aspettano. «Stiamo preparando il terreno per il 17 - spiegano gli studenti - vogliamo che sia una giornata indimenticabile. Vogliamo essere in tanti, scendere in città a migliaia».
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