Sicurezza
ALLA NUOVA LAM
Per la procura produzione ferma già prima del blitz
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ALTOPASCIO. I problemi occupazionali della Nuova Lam non sono da attribuire alla procura. Gli inquirenti tornano a ripetere che la produzione era ferma già prima del blitz delle forze dell'ordine che ha portato al sequestro dell'intera area aziendale e che i piazzali erano pieni di laterizi. Oltretutto, stando agli investigatori, l'attività di scavo dell'argilla necessaria per realizzare i blocchi porizzati (il cosiddetto Poroton) si era fermata stando ad alcune fonti esterne all'azienda. In attesa dell'accertamento tecnico irripetibile fissato per giovedì 17 novembre in ordine al rispetto delle autorizzazioni e della normativa in materia di rifiuti, emissioni in atmosfera e tutela del paesaggio il legale della Nuova Lam già stamani dovrebbe depositare la richiesta di Riesame al tribunale per i diritti reali in ordine al dissequestro almeno di parte dell'area, quella legata alla produzione, dell'impresa. Per l'accertamento tecnico la procura ha nominato come consulente il geologo fiorentino Marco Mancini che con l'Arpat effettuerà accertamenti mirati sulla qualità delle acque ed eventuali inquinamenti presenti nell'area di cava, sulle cause delle emissioni irritanti inerenti emissione in atmosfera della fornace e infine sulla tipologia dei rifiuti depositati e sulla corresponsione ai quantitativi autorizzati.
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