Sicurezza
Va messo in sicurezza nel tratto da Ponte ai Pini fino a Ponte alla Ralla ad Altopascio
Nuovi lavori sul Pescia di Collodi
Gabriele Allidi
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Il corso del fiume Pescia di Collodi: lavori nuovi lavori di messa in sicurezza Argini innalzati con pannelli murari, la spesa è di 1,5 milioni
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ALTOPASCIO. Presentato il piano di lavori per la messa in sicurezza del fiume Pescia di Collodi: il bando verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la prossima settimana e la gara si aprirà a partire dal 29 dicembre. Hanno illustrato gli interventi il direttore generale dei lavori Franco Fambrini e il commissario straordinario Gino Biondi del Consorzio Bonifica Padule di Fucecchio, il sindaco Maurizio Marchetti e il commissario straordinario delegato all'attuazione di interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico in Toscana, professor Pier Gino Megale. L'intervento verrà attuato a primavera nel tratto da Ponte ai Pini fino a Ponte alla Ralla: spesa di 1,5 milioni. I lavori verranno divisi in tre tratti. Il primo per circa 120 metri a valle di Ponte ai Pini, il secondo tratto 85 metri e l'ultimo di 90. Verranno operate soluzioni diverse a seconda delle esigenze territoriali. Dove possibile verranno allargati gli argini, permettendo una maggior portata d'acqua. In presenza di abitazioni o altri impedimenti verranno posti pannelli murari per l'innalzamento degli argini. «L'intervento - dice il sindaco Marchetti - è il terzo mel nostro territorio sul fiume Pescia di Collodi. Negli anni scorsi il Consorzio ha già fatto due serie di lavori che hanno messo in sicurezza il tratto da Ponte alla Ciliegia a Ponte ai Pini». «Da qualche anno a questa parte - dice Biondi - stiamo lavorando non solo al momento delle emergenze, ma stiamo cercando di fare prevenzione. Le opere di manutenzione, che effettuiamo ogni anno, sono utili per cercare di prevenire un eventuale disastro, ma non è ancora la soluzione definitiva. I lavori sono molto delicati a causa di una vasta serie di motivi, vuoi la conformazione del terreno, la presenza di abitazioni nelle immediate vicinanze al fiume, che spesso impediscono un certo tipo di intervento spesso e volentieri meno costoso rispetto all'innalzamento di un argine artificiale». Spiega il direttore Fambrini: «Dal 2007 abbiamo già effettuato due interventi e con questo dovremmo raggiungere un certo grado di sicurezza, ma i lavori necessari per rendere sicuro questo fiume sono ancora molti. Innanzitutto dovremo lavorare anche sulla foce, ma, sempre che ci siano i finanziamenti, dovremmo lavorare a monte, installando briglie per riuscire a controllare il flusso delle acque: così facendo il rischio inondazioni verrebbe drasticamente ridotto. In ogni caso questo intervento sarà durevole nel tempo, per circa 200 anni». Per ultimo l'intervento del commissario Megale. «Sono lieto di aver contribuito a questo progetto e voglio ringraziare il Consorzio per la tempestività con cui ha presentato il progetto in modo da riuscire ad avere i finanziamenti di Regione e Stato. Voglio comunque fare un appunto riguardo a tutti questi tipi di operazioni di messa in sicurezza: forse sarebbe meglio ridurre la durata temporale di queste opere per cercare di fortificare tratti sempre più lunghi».
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