Gioco
Arrivati i risultati delle analisi effettuate dalla Forestale
Minati dall'inquinamento i tigli del viale di Fornoli
Rossana Federighi
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Il viale di Fornoli con i tigli malati 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. I tigli di Fornoli non sono morti per cause naturali ma per fitotossicità. Le analisi di laboratorio che hanno rivelato questo risultato sono state condotte dal nucleo apposito della guardia forestale di Firenze, che ha analizzato la corteccia interna ed esterna delle piante insieme al fogliame. Lo rende noto il comitato «Salviamo i tigli di Fornoli». Dai prelievi effettuati sono emerse tracce di agenti tossici che potrebbero derivare anche da un fattore di inquinamento ambientale ma più probabilmente da un avvelenamento indotto da sostanze nocive. Il sospetto che la morte dei tigli fosse stata causata dalla mano dell'uomo, così come era stato sollevato da un gruppo di cittadini della frazione, sta prendendo corpo. Per spiegare l'esito delle analisi e pensare al da farsi, fissato un incontro venerdì 18 alle 21 nella sala parrocchiale di Fornoli. Nel frattempo per rimanere in contatto tra di loro i cittadini hanno formato un gruppo dal nome "Salviamo i Tigli di Fornoli", unitamente ad un sito su Facebook, che ha raccolto molte adesioni, tutte di persone preoccupate del fatto che il bel viale che porta da Ponte a Serraglio verso Fornoli si stia snaturando e perda tutto il suo fascino. L'idea più gettonata è quella del reimpianto, coinvolgendo soprattutto le scuole. Contatti sono già stati presi con la prof. Alessandra Giornelli, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo, che si è dichiarata propensa a partecipare alla fase di reimpianto, suggerendo la possibilità di un'adozione dei nuovi alberi da parte dei singoli alunni. A questo tavolo operativo, insieme alla direttrice didattica sarà presente anche il comando della forestale di Bagni di Lucca e il sindaco Donati.
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