Sicurezza
Chiesti due treni veloci per Firenze
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Pendolari in attesa del treno sulla linea Lucca-Firenze e l’assessore regionale CeccobaoProvincia e Comune sollecitano collegamenti più rapidi sulla tratta
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LUCCA. Due treni veloci per Firenze. Uno la mattina presto e uno la sera. Provincia e Comune reclamano un miglioramento per i collegamenti ferroviari e la Regione promette una soluzione in pochi mesi. Il gruppo di lavoro che dovrebbe definire orari e percorrenze si metterà subito al lavoro. Con un'indicazione precisa della Provincia: il treno veloce deve partire e arrivare a Viareggio. La richiesta del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, in questo senso è stata chiara. E poco importa se il treno non si potrà definire "Regio-star", dal momento che toccherà una città non capoluogo di provincia, Viareggio, appunto. TRENO VELOCE Tagliare fuori la Versilia da questa operazione, però, per Baccelli non è pensabile. La sua proposta, infatti, è che il treno veloce per Firenze, parta da Viareggio e poi si fermi a Lucca, Pistoia, Prato. «Non potendo pretendere in questo momento di crisi che venga istituito un nuovo treno - dice Baccelli - la soluzione più logica sembra quella di andare a intervenire sui convogli esistenti, velocizzando una corsa. E l'unico modo per velocizzare le corse è quello quello di far saltare qualche fermata. La mia proposta è di avere un convoglio che, partendo da Viareggio, arrivi a Firenze dopo aver toccato i capoluoghi sulla direttrice: Lucca, in primo luogo, poi Pistoia e Prato». Questa operazione - ribadiscono Baccelli e l'assessore ai lavori pubblici del Comune, Marco Agnitti - servirebbe a «dare risposte ai pendolari della Lucchesia che lavorano a Firenze ma anche a quelli che hanno necessità di prendere il Pendolino o i treni di alta velocità per arrivare a Roma o Milano». In questa ottica - sottolineano i due amministratori - è evidente che ci devono essere almeno due corse al giorno, uno la mattina presto e uno la sera, abbastanza tardi. «L'organizzazione di questa nuova corsa - evidenzia Baccelli - non sembra semplice, perché un treno che cambia fermate e tempi sembra vada a incidere su tutto l'orario ferroviario regionale. Comunque, la Regione ha istituito un gruppo di lavoro per definire la questione, considerando che il treno della mattina dovrebbe arrivare a Firenze non oltre le 7,30 o le 7,45». Secondo Baccelli le nuove corse potrebbero essere create nel giro di pochi mesi, mentre Agnitti pensa che ci vorranno da 8 a 10 mesi. «L'importante, comunque - ribadisce l'assessore - è che le corse vengano istituite». LINEA LUCCA-AULLA Rispetto del contratto stipulato tra le Ferrovie e la Regione per il collegamento Lucca-Aulla. All'incontro in Regione con l'assessore ai Trasporti, Luca Ceccobao, Baccelli ribadisce la «necessità di intervenire sulla linea in maniera strutturale per risolvere i guasti e i disservizi che hanno portato pendolari e studenti a manifestare pubblicamente i loro disagi. Disagi che non possono essere ripagati con un bonus del 20-30% sull'abbonamento». Ma con il rispetto del contratto sui collegamenti. Al riguardo - si legge in una nota della Provincia - Ceccobao «ha annunciato l'aggiunta di una terza carrozza al convoglio che percorre la tratta, ribadendo che la Lucca- Aulla è tra le priorità del trasporto ferroviario regionale, pur in un quadro generale di sofferenza del trasporto pubblico». L'importante - aggiunge l'assessore Marco Agnitti - è che «siano evitati i problemi di sovraffollamento e che sui treni di questa tratta sia almeno garantita l'ordinaria manutenzione». LE STAZIONI La Provincia sollecita la Regione anche a garantire la manutenzione delle stazioni che si trovano sulla linea Viareggio-Lucca-Firenze «che sono attualmente in stato di abbandono». In particolare Baccelli chiede alla Regione di arrivare a un accordo con Rfi (Rete ferroviaria italiana) in modo da stimolare un «progetto di risistemazione in collaborazione con i vari Comuni interessati». Al riguardo la Provincia invierà alla Regione una bozza di protocollo «dalla quale partire per stendere un piano di gestione delle stazioni. Ho sottoposto alla Regione - dichiara Baccelli - il problema del grave stato di degrado in cui versano le stazioni, di cui Rfi è proprietaria e responsabile, in modo da sollecitare la ricerca di una soluzione di riqualificazione».
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