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Assassinò l'amica per gelosia chiesto il giudizio immediato

Assassinò l'amica per gelosia chiesto il giudizio immediato

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Un mese e mezzo prima di ucciderla, sparandole sei colpi di pistola a pochi metri di distanza, le aveva fratturato il braccio destro con un oggetto metallico durante una gita. E' stato accertato dal sostituto procuratore Elena Leone che indaga sull'omicidio di Laura Emanuela Giannarini, 44 anni, la donna di Piazza di Brancoli barbaramente assassinata da Igor Paolinelli, 40 anni, da aprile detenuto nel carcere di San Giorgio. Nei suoi confronti la procura chiederà il giudizio immediato con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, lesioni volontarie e porto abusivo di pistola.

Dalle carte emerge chiaramente che l'omicida avrebbe commesso il delitto nella convinzione che la donna di cui si era invaghito le avesse fatto il malocchio. In sostanza l'imputato sostiene di essere vittima di una fattura. Adesso il magistrato attende l'esito della perizia psichiatrica affidata al professor Mauri dell'università di Pisa per accertare la capacità d'intendere e di volere di Paolinelli al momento di commettere l'omicidio sparando cinque colpi di pistola in rapida successione da pochi metri di distanza con una Smith & Wesson calibro 38 special per poi finirla con il colpo di grazia alla testa. L'imputato dal giorno dell'omicidio è detenuto nel carcere di San Giorgio.

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di Redazione web