Il dolore
«Vanno dati i premi ai dipendenti comunali»
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La protesta dei comunali Ordine del giorno di Sichi e Tambellini: sarà discusso in consiglio
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LUCCA. Riprendere subito le trattative sui premi per i dipendenti comunali. E trovare un accordo da inserire già nella variazione di bilancio (l'ultima possibile) del 30 novembre. Con questo ordine del giorno di Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd, e Antonio Sichi, capogruppo di Sel, giovedì prossimo arriva in consiglio comunale la discussione sugli incentivi che il Comune per il 2011 ha deciso di non corrispondere ai propri impiegati, nonostante l'accordo siglato nel 2010. La posizione del Comune - espressa dal direttore generale, dirigente anche al personale - è che, al di là delle ristrettezze economiche, i progetti di miglioramento utilizzati per rivendicare il pagamento del premio (67 euro lordi al mese nel 2010) non avrebbero apportato significativi cambiamenti ai servizi della pubblica amministrazione. E che quindi non ci sarebbe stato motivo per riconoscerli. La reazione dei dipendenti non si è fatta attendere. Lunedì sera hanno presidiato il consiglio comunale, costringendo l'assemblea a discutere la questione. «Alle parole - esordisce Sichi - è necessario far seguire i fatti. Per questo Pd e Sel hanno proposto un ordine del giorno che sarà discusso nel consiglio di giovedì prossimo. È necessario affrettare i tempi, soprattutto in caso di accordo, perché se vogliamo che i fondi per questi premi siano inseriti in bilancio si deve utilizzare l'ultima variazione dell'anno, prevista per il 30 novembre». Per riuscire nell'impresa, è necessario che l'accordo sui premi (cancellati dal bilancio 2011) sia raggiunto al massimo entro il 20-21 novembre, in modo da dare i tempi agli uffici di inserire la nuova uscita. «In questo momento - riprende Sichi - non c'è modo di dire se esista una maggioranza per far passare questo documento. È vero, però, che grazie alla presentazione di questo ordine del giorno la questione potrà essere discussa in consiglio comunale in modo concreto. Noi, fra l'altro, siamo aperti a modifiche, a patto che non stravolgano la sostenza dell'atto. Il ragionamento, a mio avviso, deve considerare due aspetti: intanto che in tutti gli enti locali del territorio, questo premio è stato riconosciuto; in secondo luogo, che il bilancio di previsione approvato ad agosto, non prevedendo i fondi, ha smentito nei fatti ma non in modo formale gli accordi presi nel 2010». In più - si legge nell'ordine del giorno del centrosinistra - c'è anche il fatto che «i progetti di miglioramento hanno, comunque, continuato a far parte del Peg, come dimostra il fatto che è stato modificato il sistema di protocollazione, viene svolta direttamente dal Comune l'attività contrattuale, l'informatizzazione è costantemente incrementata e sono state redistribuite le competenze agli uffici in seguito alla chiusura dell'ufficio economato». Detto questo, Tambellini e Sichi riconoscono anche la necessità di non distribuire a pioggia i premi per il miglioramento dei servizi «ma devono essere riconosciuti a chi, effettivamente, abbia contribuito a migliorare i servizi pubblici o un ufficio. Deve essere anche avviato un ragionamento sulla qualità dei progetti di miglioramento che vengono proposti dai dirigenti e attuati dai dipendenti. Inoltre, è necessario riavviare il confronto fra amministrazione, dipendenti e sindacati anche in previsione dei premi da erogare il prossimo anno».
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