Il Tirreno

Lucca

Giù la Casa del boia, nessuno se ne accorge

Ilaria Bonuccelli
Una veduta della Casa del Boia crollata Sotto un particolare del tetto
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Una veduta della Casa del Boia crollata Sotto un particolare del tetto

Per tre giorni crollo inosservato: ieri le transenne. La Sovrintendenza: intervenire subito

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 LUCCA. Alla fine è crollata la casa del Boia. In attesa dei finanziamenti per il restauro, l'edificio - con il tetto già danneggiato - è venuto giù, probabilmente dopo le piogge torrenziali di sabato. Comune e Opera delle Mura, però, se ne sono accorti solo ieri, dopo essere stati contattati dal Tirreno. Comunque, assicurano di aver già messo transennato l'immobile, mentre la Sovrintendenza sollecita un intervento di recupero del fabbricato, senza aspettare i 7 milioni per le Mura promessi dalla Fondazione Crl.  Il messaggio viene recepito dall'amministrazione: l'assessore alle Mura, Moreno Bruni, conferma che, dopo questo crollo, verranno ridefinite le priorità di intervento sul monumento. I tempi potrebbero essere anche brevi, considerando che già due anni fa - conferma il settore opere pubbliche - è stato approvato un progetto definitivo per il restauro della Casa del Boia. L'EMERGENZA  Dopo la denuncia del Tirreno, l'Opera delle Mura ha chiesto che venisse rafforzato il sistema di protezione - le transenne - creato mesi fa, quando si erano verificati i primi problemi di stabilità con il tetto. «La mia indicazione - conferma Francesco Colucci, presidente dell'Opera delle Mura - è stata proprio di transennare il fabbricato sia sopra che sotto: il moncone di muro rimasto potrebbe venire giù con un colpo di vento. Questo ulteriore crollo è stato una conferma che non ero stato allarmista quando per la prima volta avevo chiesto le transenne per il fabbricato, a rischio per le condizioni precarie del tetto».  Oggi, comunque, la Sovrintendenza sollecita un intervento immediato, in modo da evitare danni ulteriori alla struttura. «Considerata la situazione di emergenza - ammette l'ingegner Francesco Cecati delle Belle arti - è necessario che il Comune anticipi i lavori sulla Casa del boia rispetto al programma di restauro delle Mura. Lunedì avevo già fissato un incontro con il dirigente comunale ai lavori pubblici, l'ingegner Paolo Nocchi, proprio per definire il progetto Mura, ma ora per questo immobile dovremo agire indipendentemente dal programma complessivo».  Si dichiara d'accordo l'assessore Bruni per il quale il recupero della Casa del Boia, già preventivato, oggi «diventa una priorità e non solo un intervento a completamento del restauro della cerchia muraria».  IL CROLLO  La situazione della Casa del Boia era critica, ma nulla «lasciava presagire il rischio di un crollo». Su questo, Comune e Opera delle Mura concordano. «Non si può accusare l'amministrazione comunale di trascuratezza - dice Moreno Bruni - perché noi avevamo già programmato il restauro della Casa del Boia. Lo avevamo inserito nell'intervento complessivo di restauro delle Mura perché le indicazioni tecniche non lasciavano presupporre un rischio di crolli. Ora effettueremo un nuovo sopralluogo con i tecnici, per evitare ulteriori aggravamenti della situazione. Agiremo con la Sovrintendenza, dando alla Casa del Boia la priorità rispetto ad altri interventi, ma sempre con la consapevolezza che i crolli non erano ipotizzabili, anche se le condizioni del fabbricato erano preoccupanti». In effetti - conferma Colucci - sono 30 anni «che il fabbricato era in condizioni disastrose, ma i nostri tecnici non hanno mai tracciato un quadro di allarme». RESTAURO E CONSOLIDAMENTO  Colucci sostiene che da tempo l'Opera delle Mura aveva sollecitato al Comune «proprietario del fabbricato» un intervento di consolidamento della Casa del Boia. E, in effetti, l'intervento era in programma, ribadisce l'assessore Bruni: «Il problema è che il costo dell'operazione (1,2 milioni) non ci consentiva di affrontare il restauro con risorse proprie dell'amministrazione. Tanto che il sindaco si è attivato per trovare finanziamenti esterni e li ha ottenuti: i 7 milioni della Fondazione Crl».  In realtà, l'Opera delle Mura aveva a suo tempo trovato uno sponsor: un imprenditore privato si sarebbe accollato l'onere del restauro a condizione di poter aprire un ristorante nella Casa del Boia. Ma l'operazione è saltata perché il Comune aveva altri progetti. «A nostro avviso - conferma Moreno Bruni - due ristoranti, il San Colombano e il Caffè delle Mura, sono sufficienti sulle Mura. Quindi, abbiamo rinunciato a questa proposta, anche in previsione di poter realizzare nella Casa del Boia una sorta di centro per le relazioni internazionali, considerando che la città è sede dell'associazione Lucchesi nel mondo e che vanta molti gemellaggi, anche con paesi stranieri. Comunque, vedremo». L'importante - conclude Colucci - è che la Casa del Boia «non venga trasformata nell'ennesimo museo, come lascerebbe intuire una delibera di indirizzo della giunta, che dovrebbe essere ritirata».

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