Il Tirreno

Lucca

Arriva la grande gru e tre negozi restano bloccati

Arianna Bottari
La gru usata per installare il tetto all’ex Supercinema
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La gru usata per installare il tetto all’ex Supercinema

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CAPANNORI. Commercianti in rivolta in via Banchieri, nel centro di Capannori. Da lunedì la strada è chiusa perché la ditta che sta ristrutturando l'ex Supercinema ha installato una gru per montare la copertura mobile. L'ordinanza (che scade oggi) risale al 4 novembre, ma i negozianti lamentano di non essere stati avvertiti e ora temono che i tempi vengano prolungati a causa dei ritardi provocati dal maltempo. «Abbiamo chiamato in Comune per chiedere spiegazioni. Ci hanno detto di presentare un esposto», raccontano gli esercenti. Nove enormi pannelli da installare sul tetto dell'ex Supercinema. Una gru che occupa tutta la sede stradale, dall'incrocio tra via dei Banchieri e via Piaggia a pochi metri dall'accesso al parcheggio di via Banchieri.  Tre attività commerciali completamente bloccate, una che è rimasta aperta, ma ha subito un notevole calo d'affari.  «Se ci avessero avvertiti, avremmo chiuso, ci saremmo presi qualche giorno di vacanza. E invece no, abbiamo fatto acquisti, preso impegni con i clienti, speso soldi, ma non possiamo entrare nei nostri negozi e magazzini».  A parlare sono Massimiliano Trombi, Mariele Maronelli e i proprietari del panificio Benvenuti che, insieme alla lavanderia automatica che si affaccia sulla stessa strada, si dicono penalizzati per come è stato gestito il cantiere montato su via Banchieri per il montaggio della struttura-tetto dell'ex Supercinema. «A me è andata meglio che agli altri, ma solo perché lunedì, poco dopo le 7, quando la gru è stata spostata in via dei Banchieri dal parcheggio dietro la scuola, il mio panificio era già aperto e ho potuto subito protestare quando mi sono state messe le transenne davanti al negozio, riuscendo a farle spostare di qualche metro. In ogni caso, i clienti sono calati».  Non così fortunati gli altri commercianti. «Siamo arrivati al negozio all'apertura - raccontano Trombi e Maronelli -, come sempre, ma ci è stato detto che sarebbe stato meglio non rimanere all'interno, né passare attraverso il cantiere. Così siamo stati costretti a chiudere».  «Io ho delle commesse su alcuni cantieri, del materiale da consegnare e installare - aggiunge Trombi -. Ora rimango indietro».  Stessa situazione per Maronelli, che ha materiale fermo in negozio e che avrebbe dovuto consegnare. «Mi è toccato chiamare i clienti e disdire gli appuntamenti».  Quello che non è andato giù ai commercianti è il fatto di non essere stati avvisati che la strada sarebbe stata chiusa. «C'è un'ordinanza del 4 novembre - dicono - ma nessuno ci ha avvertiti. L'ordinanza scade domani (oggi, ndr), ma temiamo che i lavori non saranno conclusi. Che succederà allora? La strada per quanto tempo rimarrà chiusa? Abbiamo telefonato in Comune e parlato con un tecnico, ma l'unica cosa che ci è stata detta è che c'è stato un errore nella comunicazione e che possiamo presentare un esposto. Se la situazione rimarrà questa, non esiteremo a farlo».

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