Il Tirreno

Lucca

All'Itis stamani si fa lezione all'aperto

Nadia Davini
L’ assemblea degli studenti (Vip)
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L’ assemblea degli studenti (Vip)

Giovedì 17 grande manifestazione degli studenti in centro storico

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 LUCCA. Incessante e in continua crescita: così potremmo descrivere il movimento studentesco che in queste ore si sta organizzando ed espandendo.  Ed è un'evoluzione senza limiti, fatta di incontri, assemblee, telefonate e appuntamenti in costante aggiornamento sui social network Facebook e su Twitter.  La scintilla l'hanno data gli studenti dell'Itis "Fermi" ma il messaggio è stato presto raccolto dalle varie scuole lucchesi: ancora c'è incertezza sui tempi e su come organizzarsi in modo concreto, ma l'idea di base è soltanto una.  Attivarsi, farsi sentire e proporre qualcosa di diverso rispetto al solito clichè ripetuto da diversi anni ormai.  Insomma, lo spirito è quello che ha mosso gli Indignati di tutto il mondo, dalla Spagna agli Stati Uniti, verso una World Revolution, uniti per un cambiamento globale.  Che trae le sue mosse dall'attuale scenario politico ed economico: «un sistema», dicono gli studenti, «che va radicalmente cambiato. E va stravolto nella sua totalità».  L'occasione perfetta potrebbe essere rappresentata dal 17 novembre, giornata mondiale per il diritto allo studio: per questa data, infatti, è prevista una grande manifestazione studentesca in città, primo appuntamento concordato per dare inizio alla stagione di mobilitazione.  Intanto, però, gli studenti non resteranno fermi: per questa mattina all'Itis è previsto un nuovo sciopero, con i ragazzi che invece di entrare a scuola organizzeranno una lezione all'aperto.  «Abbiamo deciso di ripetere questa iniziativa», spiega Stefano, rappresentate d'istituto, «perché quella di ieri è andata molto bene. In trecento hanno partecipato allo sciopero, nelle classi c'erano parecchie assenze. Ci siamo organizzati in gruppo, abbiamo informato sullo stato delle cose e abbiamo buttato giù un po' di idee per i giorni a venire. Insomma noi non ci fermiamo anche se è quello che vorrebbero: anche ieri, infatti, a scuola hanno deciso di fare la prova di evacuazione, nonostante tanti ragazzi fossero fuori a manifestare».  Una sorta di provocazione, così l'hanno vissuta gli studenti, che non è piaciuta per niente.  Ieri pomeriggio, invece, al Cantiere Giovani si è tenuta un'assemblea generale tra vari istituti lucchesi: all'appello c'erano l'Isi Machiavelli (classico e socio-psico pedagogico), il Geometri "Nottolini", l'Ipsia "Giorgi", l'Itc "Carrara" e lo scientifico "Vallisneri". Le modalità di intervento non sono ancora molto chiare, ma la partecipazione sta salendo di giorno in giorno.  «Ci sono varie idee sul tavolo - spiegano i ragazzi - non sappiamo ancora come muoverci con esattezza. L'occupazione la vediamo come una buona possibilità per aggregare le persone, però stiamo valutando altre forme di protesta, anche più innovative. E più dirompenti, che escano fuori dagli edifici scolastici».  Intanto stamani varie delegazioni studentesche si ritroveranno al San Colombano per poi organizzare un presidio in città: «Non sappiamo se verrà il ministro Gelmini, noi comunque ci stiamo organizzando per riceverla» dicono gli studenti.

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