Il Tirreno

Lucca

L’ufficio apre in ritardo e la clientela si risente

Proteste alle Poste del Borgo

L’ufficio postale di Borgo a Mozzano (Vip)
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L’ufficio postale di Borgo a Mozzano (Vip)

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 BORGO A MOZZANO. Mattinata movimentata ieri, nella sede provvisoria dell'ufficio postale di Borgo a Mozzano, realizzata all'interno del centro servizi dell'ex convento delle Oblate, a causa dei lavori in corso che da alcune settimane stanno interessando il locale "titolare" di via Roma.  A scatenare la protesta degli utenti è stata l'apertura degli sportelli in netto ritardo rispetto all'orario ufficiale. Nello specifico, l'accesso al pubblico è stato consentito soltanto alle 8,38, anzichè alle 8,15, orario indicato chiaramente da un cartello esposto all'esterno dell'ufficio stesso. Nel frattempo, si è formata una lunga coda, circa una ventina circa di persone, alcune delle quali, a causa dei rispettivi impegni lavorativi, si sono viste obbligate adandarsene, nell'impossibilità di attendere ancora altro tempo.  Secondo quanto spiegato dal personale dello sportello alle persone presenti, a fronte delle loro comprensibili proteste, il ritardo sarebbe derivato dalla necessità di sistemare il denaro contante, giunto attorno alle 8,15 con corriere, nella cassaforte. Al di là dell'episodio in sé, gli utenti lamentano anche il comportamento tenuto dal personale dell'ufficio: «Fino alle 8,30 nessuno si è degnato diavvisarci di quanto stava accadendo - raccontano alcuni dei presenti -. Una volta entrati dentro l'ufficio, un'impiegata, anzichè scusarsi per questo notevole ritardo di circa 25 minuti, ha detto a chiare lettere, con tono molto risentito, che non ci dovevamo permettere di usare certi toni e che era pronta a rivolgersi ai carabinieri. Comportamento, questo, che si commenta da solo». L.D.

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