Proteste
Entraineuse solo di facciata
Le ragazze pagate poco nei night per indurle a prostituirsi
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LUCCA. È' stata sgominata dai carabinieri un'organizzazione criminale che attraverso false promesse di lavoro induceva centinaia di giovani ragazze dell'Est Europa alla prostituzione. A fare scattare le manette ai polsi degli sfruttatori ci hanno pensato i carabinieri del nucleo investigativo del raparto operativo guidati dal tenente colonnello Sergio Zaccariello e dal capitano Salvatore Sebastiano Pennisi dopo lunghe e laboriose indagini. La notizia è stata ufficializzata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sala Accademia nel palazzo della Provincia e durante la quale i due ufficiali hanno illustrato l'operazione coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Fabio Origlio e convalidati dal Gip del tribunale di Lucca Alessandro Dal Torrione. Tra gli arrestati anche i titolari dei tre locali che attualmente si trovano ai domiciliari mentre per altre sette persone coinvolte a vario titolo sono state applicate misure ristrettive. L'operazione denominata «Piper» ha portato all'esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, avviamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini hanno preso il via nel settembre dello scorso anno. Secondo l'accusa sarebbero stati i gestori dei night a fare prostituire le ragazze fino al riscuotere il compenso che variava dalle 250/300 euro a prestazione, elargito sottoforma di corrispettivo dovuto dal cliente per le ore di assenza della ragazza dal suo posto di lavoro, pari al valore della mancata consumazione oraria. Una piccola percentuale, tra i 15/20 euro al giorno per ogni ragazza collocata, andava a chi forniva le ragazze. I militari hanno identificato numerosi clienti provenienti anche dalle province limitrofe i quali hanno collaborato descrivendo le modalità con cui potevano fruire dei servizi offerti dai locali notturni. I clienti delle entreneuse le prelevavano pagando ai gestori del night un rimborso per le ore di assenza delle ragazze dal locale. In pratica rimborsavano il mancato guadagno che le intrattenitrici garantiscono al locale facendosi offrire da bere dai clienti. Le indagini avevano preso il via l'anno scorso a settembre dopo il sequestro di un night club ad Altopascio. Domenico Tani Altro servizio a pag. 12
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