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Lucca

Ci sono grandi aspettative dopo il passaggio alla Lucart della cartiera Georgia Pacific

Maestranze della Georgia Pacific davanti all’ingresso dell’ azienda
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Maestranze della Georgia Pacific davanti all’ingresso dell’ azienda

La famiglia Pasquini acquisisce un brand di mercato come Tenderly I dipendenti sono 300, la speranza è che non ci siano licenziamenti

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 CASTELNUOVO. La speranza è che non ci siano licenziamenti. La Cartiera Lucchese acquisisce il ramo italiano della Georgia Pacific e la notizia sembra avere solo aspetti estremamente positivi per il mondo occupazionale lucchese e in particolare garfagnino. Infatti, oltre allo stabilimento di Avigliano e le sedi di Genova, la Lucart ha rilevato la cartiera di Castelnuovo. La famiglia Pasquini si era già interessata all'impianto di Castelnuovo circa 8 anni fa, ma la trattativa era saltata davanti al notaio.  Stavolta nessun colpo di scena ed anche se per l'ufficialità si è dovuto attendere ieri l'affare è fatto. Un affare che sembra garantire un progetto di crescita importante per lo stabilimento di Castelnuovo, ma soprattutto sembra non avere ripercussioni nell'immediato. Lucart ha compiuto l'acquisto per due motivi principali: l'acquisizione di un brand di mercato come Tenderly e il rilevamento di una linea di produzione, quella in Basilicata, che produce carta a secco. La prima reazione all'acquisto è arrivata dall'assessore provinciale Francesco Bambini: «L'acquisto di Georgia Pacific Italia - commenta - non può che essere giudicato positivamente dall'amministrazione provinciale tenendo conto che l'annunciato disimpegno della multinazionale rispetto al settore cartario lasciava aperti degli scenari preoccupanti sulle sorti di alcune unità produttive, tra cui quella di Castelnuovo. Inoltre, Lucart rafforza la sua posizione nel mercato e la sua presenza nel nostro territorio».  Sono oltre 300 i dipendenti che la Georgia Pacific lascia in eredità a Lucart, con la maggior parte occupati a Castelnuovo. Adesso si attende il parere dell'Antitrust: «Aspettiamo di conoscere il piano industriale prima di festeggiare completamente - dice Bambini -: è probabile che ci sarà una riorganizzazione ee quindi qualche problema sul versante occupazionale. Ma ci auguriamo sia limitato e gestibile con l'utilizzo di tutti gli strumenti consentiti».  Il fatturato di Lucart supera i 200 milioni, quello del ramo italiano di Georgia Pacific i 100mila. La Tenderly copre i quattro principali mercati di prodotti in carta tissue: carta igienica, tovaglioli, fazzoletti e asciugatutto. La linea di prodotti Tutto è invece caratterizzata dalla tecnologia airlaid o "carta a secco" che permette di ottenere un prodotto simile al tessuto. «Nonostante il momento di crisi, siamo convinti delle possibilità di sviluppo del nostro Paese - commenta Massimo Pasquini, a.d. di Cartiera Lucchese -. Lavoreremo per consolidare le nostre posizioni all'interno dei confini nazionali. Siamo convinti che questa operazione ci permetterà di competere meglio nei nostri mercati di riferimento». Soddisfazione anche dal sindaco Gaddo Gaddi: «Siamo stati coinvolti nella trattativa, abbiamo dato le massime rassicurazioni e pieno appoggio alla famiglia Pasquini. È un ritorno al passato, da una multinazionale si torna a una famiglia italiana e fa immenso piacere sia lucchese. L'aspetto più importante è la certezza che l'azienda vivrà».

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