Italia
«Mi difendo da accuse false»
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Il professor Umberto Sereni Il professor Sereni al processo contro Giannecchini
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LUCCA. Difendere il proprio onore e quello del padre Bruno da accuse che ritiene infamanti. «Mio padre è sempre stato coerente, è stato una vittima del fascismo, ha fatto la galera». Davanti al giudice Carlo Annarumma, il professor Umberto Sereni (docente universitario a Udine ed ex sindaco di Barga) ha spiegato perché ha fatto denuncia contro Liliano Giannecchini, direttore dell'Istituto storico della Resistenza ora sul banco degli imputati (lo difende l'avvocato Fernando Fenili) con l'accusa di tentata violenza privata e violazione di una norma contenuta nella legge sulla privacy legata alla tenuta di archivi e al trattamento dei dati sensibili. Secondo le accuse, Giannecchini si sarebbe detto pronto a rendere pubblici due dossier contro i Sereni nel caso che il docente universitario si fosse candidato a presidente della Provincia. Ieri la prima udienza, durante la quale Sereni ha affermato di essere pronto a correre per diventare sindaco di Lucca alle amministrative del 2012. E proprio il suo ruolo politico è alla base della vicenda, iniziata quando (nel 2010) su "Il Tirreno" era uscita una dichiarazione di due esponenti politici del centrodestra - Giuliana Baudone e Maurizio Dinelli (Forza Lucca) - che invitavano Sereni a candidarsi alle elezioni comunali e provinciali, dopo che lo stesso insegnante in numerose interviste aveva annunciato la sua disponibilità a scendere in campo con una lista aperta alla società civile. La presa di posizione aveva infastidito Giannecchini che già in passato non aveva mancato di polemizzare con Sereni. Stavolta, stando all'accusa, il 30 agosto 2010 aveva inviato a Sereni una raccomandata con allegato un plico con fotocopie di documenti che parlano del padre del docente universitario, Bruno Sereni, e di articoli di quotidiani con dichiarazioni del professor Umberto. Documenti tratti dall'archivio centrale della polizia di Stato relativi al ruolo di Bruno Sereni nella guerra di Spagna, a cui si aggiungono una serie di articoli tratti dai quotidiani locali nei quali in cui si parla dei rapporti tra il possibile candidato Umberto Sereni e la famiglia Marcucci. Nella lettera, secondo le accuse, Giannecchini si diceva pronto a spedire 2-3mila copie di quei documenti nel caso in cui l'ex sindaco di Barga avesse deciso di candidarsi alle elezioni invitandolo a desistere dai suoi propositi, più volte resi pubblici, di commissariare l'istituto storico della Resistenza. Sereni si era rivolto all'avvocato Alessandro Garibotti che aveva presentato un esposto-denuncia. Prossima udeinza il 2 aprile con l'escussione dei testi della difesa.
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