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Lucca

L'articolo 17 finisce al Garante

L'articolo 17 finisce al Garante

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Il regolamento comunale sui pubblici esercizi al giudizio dell'Antitrust. Il caso scoppia a seguito della segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato fatta da Giuseppe Melis, titolare di una pizzeria a taglio con sede nella zona di piazza Anfiteatro. «Chiedo una vostra valutazione - scrive Melis all'Antitrust - per una modifica del regolamento comunale di Lucca, concordato con le associazioni di categoria, che vieta l'utilizzo di sedie e tavoli negli esercizi di vicinato (pizzerie a taglio, gelaterie, piadinerie eccetera). Infatti, l'articolo 17 da poco inserito nel regolamento causerebbe la chiusura di tanti locali in città, visto che nessun cliente sarebbe disposto a mangiare solo in piedi».

Il secondo aspetto del regolamento che l'Autorità garante sta passando ai raggi x, sempre su segnalazione del commerciante Melis, riguarda le metrature minime richieste per aprire un nuovo ristorante nel centro storico: vale a dire 165 metri quadrati, ai quali però vanno aggiunte le superfici di calpestio e i servizi, che fanno lievitare la dimensione minima per un nuovo locale a circa trecento metri. «Da tre anni - prosegue la segnalazione del commerciante che opera vicino piazza Anfiteatro - a Lucca è in vigore un regolamento che in pratica evita l'apertura di nuovi ristoranti. Non esiste possibilità di concorrenza: a Lucca vige il monopolio sul turismo». Ma Melis, a voce, aggiunge anche che «il Comune non può applicare queste regole, perché non rispettano la legge Bersani sulla liberalizzazione e la legge regionale in materia.

Deve ammettere che sta sbagliando. Il Comune, inoltre, non può mettere i negozi di vicinato sullo stesso piano dei pubblici esercizi: non potendo fare somministrazione, noi non possiamo essere soggetti al regolamento dei pubblici esercizi». Dalla sede in piazzale Verdi a Roma, l'Antitrust conferma di avere già inviato una richiesta al Comune di ulteriori informazioni in merito ai due aspetti segnalati dal commerciante. E risulta che il Comune proprio ieri - così è stato dichiarato nel corso della commissione finanze di ieri pomeriggio, convocata in merito ai punti salienti che saranno oggetto di revisione nel regolamento comunale dei pubblici esercizi - avrebbe inviato all'Antitrust la risposta ai quesiti posti. L'intera pratica è adesso all'esame della direzione Industria e Servizi dell'Autorità garante.

Tutto secondo procedura: quando l'Antitrust riceve una segnalazione - viene spiegato da Roma -, questa viene protocollata e poi assegnata all'ufficio competente, che svolge tutti gli accertamenti del caso e può chiedere ulteriori informazioni sia al denunciante che al denunciato. Alla fine della raccolta di dati e informazioni, è poi il collegio che prende le decisioni. Difficile dire, ad oggi, quanto saranno lunghi i tempi del pronunciamento. Le pratiche che si trascinano più a lungo sono quelle che richiedono rapporti con il governo e il parlamento. Si parla, comunque, di mesi. Dopodiché l'Antitrust comunicherà il proprio responso.

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di Redazione web