Il Tirreno

Lucca

Assi, pressioni per la progettazione

Il traffico intenso lungo viale Europa A sinistra il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli
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Il traffico intenso lungo viale Europa A sinistra il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli

Angelini sollecita un'iniziativa collettiva sul ministero

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LUCCA. Il Comune nomina il direttore generale, Massimiliano Volpi, nel comitato istituzionale che vigilerà sulla realizzazione della tangenziale di Lucca, la grande viabilità della Piana. La Provincia aveva già provveduto, indicando il proprio direttore generale, l'ingegner Riccardo Gaddi, per il comitato tecnico e il presidente Stefano Baccelli per quello istituzionale.  Il fatto che gli enti abbiano nominato i membri dei comitati previsti dall'accordo si aprile sulla grande viabilità, non basta a sbloccare la situazione. A convocare il comitato tecnico - che deve funzionare da consulente di Anas per il tracciato - deve essere la Regione. Ma fino a pochi giorni fa, Firenze non aveva ancora provveduto in mancanza di una data che dovrebbe essere comunicata dal ministero dei Trasporti. È da questo dicastero, infatti, che dipende il progetto da 200 milioni per la realizzazione degli assi nord-sud ed est ovest, pensati per collegare Ponte a Moriano con il casello autostradale del Frizzone (nel territorio di Capannori) e il Frizzone con il casello di San Donato.  A oggi non risulta che ci siano novità. La riunione di insediamento del comitato tecnica, dalla quale dipende lo sblocco della progettazione preliminare degli assi, non risulta convocata. Anche se il sindaco, Mauro Favilla, dice di aver avuto assicurazioni «dall'ingegner Incalza (responsabile del ministero dei Trasporti per questo intervento, ndr) che il comitato si riunirà nel giro di pochi giorni».  Resta il fatto che, come anticipato dal Tirreno, Anas non ha ancora iniziato la progettazione proprio perché non si è insediato il comitato tecnico. Dettaglio che non è sfuggito a Piero Angelini, presidente di Governare Lucca: «Già un mese fa - scrive l'ex parlamentare - avevo ipotizzato che la progettazione non fosse ancora partita. La notizia del Tirreno ha dato luogo al solito balletto di responsabilità, tra Regione e Stato. Una brutta storia, che conferma, ancora una volta, il disinteresse della Regione ai problemi del nostro territorio, ma che dimostra soprattutto la totale mancanza di responsabilità e di sensibilità da parte del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, nei confronti di una città e di una regione, che pure si ostina a voler rappresentare politicamente. Ciò che gli veniva chiesto, infatti, era che la progettazione dell'opera, che lui stesso aveva rivendicato all'Anas, perché soggetta al suo ministero e di cui dunque era garante (nonostante che enti locali e Camera di commercio, più di due anni, fa si fossero dichiarati disponibili ad effettuarla a loro spese), fosse pronta in tempi rapidi, in modo da poter concorrere alla limitata distribuzione delle risorse, che il Governo, nelle misure destinate alla sviluppo, pensa di destinare, nel 2012, alle infrastrutture del paese». Invece, la progettazione non c'è. Ma quello che colpisce di più Angelini è «la totale mancanza di ogni reazione da parte della classe politica locale, a parte il commento del Sindaco Favilla, che confessa di aver ritenuto che "la progettazione fosse a buon punto". Noi pensiamo che le responsabilità di questi ritardi, e da parte della Regione e, certamente maggiore, da parte del ministero - conclude Angelini - dovrebbe impegnare tutte le forze del territorio, con un'iniziativa che parta dal Comune per pretendere da Matteoli quanto promesso e che è ancora possibile fare: che si realizzi, da parte dell'Anas, nei tempi concertati, il febbraio 2012, la progettazione degli "Assi viari"».

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