Sicurezza
Spettacoli nel Palazzo Pretorio
Paola Taddeucci
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Le note sul muro di Palazzo Pretorio "Lucca Segreta" svela una delle funzioni storiche
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LUCCA. È quasi ultimato il restauro della Madonna di palazzo Pretorio. Il quadro si trova nell'atrio dell'edificio di via Veneto-piazza San Michele, sopra la porta che conduceva alle carceri interne del palazzo, nei sotterranei. Ed è una delle opere d'arte protagoniste della scheda numero 10 di "Lucca segreta", in omaggio domani con la copia de Il Tirreno. Nell'itinerario, infatti, vi porteremo alla scoperta di tanti piccoli gioielli, poco noti, del palazzo cittadino. Tra questi un affresco che rappresenta un pentagramma, scoperto alcuni fa in occasione del restauro dell'edificio. Il soggetto del dipinto murale - frammenti di un testo di musica con note e parole - rivela l'insolita funzione che palazzo Pretorio, da sempre fulcro dell'attività giuridica cittadina, ebbe per un certo periodo di tempo: quello di sede di spettacoli. Ma il pentagramma non è l'unica sorpresa che si trova nell'edificio, sede da diversi anni dell'Autorità di Bacino del fiume Serchio. Il quadro della Madonna ora in restauro, per esempio, è una di queste e ha una storia particolare. Intanto non è un originale, ma la copia del dipinto della Madonna della Consolazione, cinquecentesco, che si trovava sull'antica Porta dei Borghi, in un'altra parte della città. Quello della Madonna della Consolazione era un culto molto diffuso, al pari del Volto Santo. Dalla vecchia porta medievale il quadro fu trasferito in una chiesa del centro storico, da cui però fu rubato senza mai essere ritrovato. La copia fu realizzata nello stesso periodo, non è certo se fin da subito destinata all'ingresso delle carceri del palazzo. La certezza della sua datazione è dimostrata, invece, dal primo strato del dipinto, attribuito appunto al 1500. Successivamente, però, il quadro è stato ridipinto altre due-tre volte, di cui l'ultima nel 1800 ed è la stesura che oggi vediamo. Il restauro, resosi necessario perché del quadro ormai non si distinguevano nemmeno i contorni, si sta rivelando, tuttavia, più difficile del previsto. Le diverse stratificazioni, infatti, rendono quasi impossibile riportare il quadro alla forma originaria, ormai troppo deteriorata. Di questa più antica per il momento è stata riportata alla luce una piccolissima parte, una specie di saggio che mostra com'era il quadro. Ma il professor Raffaello Nardi, segretario dell'Autorità che ha commissionato il restauro nell'ambito degli interventi di straordinaria manutenzione, non demorde e spera che i restauratori riescano nell'impresa. L'appuntamento di questa settimana con "Lucca Segreta", la pubblicazione in 24 schede che Il Tirreno regala ai lettori, sarà domani, appunto, con l'itinerario 10, mercoledì con "Corse di cavalli e teatri"(itinerario 11), giovedì con "Vizio, arte e piaceri"(itinerario 12) e venerdì con "L'isola che c'è" (itinerario 13). Troverete le schede in omaggio con il quotidiano per quattro giorni alla settimana fino al 1º dicembre compreso.
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