Sicurezza
LUCCA. Ufficialmente l'Udc non dice né sì né no alla ricandidatura a ...
Ilaria Bonuccelli
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LUCCA. Ufficialmente l'Udc non dice né sì né no alla ricandidatura a sindaco di Mauro Favilla. Dal congresso provinciale, però, il partito lancia un ultimatum al sindaco in carica: deve sciogliere la riserva nel giro di pochi giorni. I centristi non hanno intenzione di aspettare un mese o due prima di scegliere con quali alleati e con quale candidato presentarsi alle comunali. Di sicuro non hanno intenzione di aspettare il congresso provinciale del Pdl, neppure se fosse anticipato alla fine di novembre. L'invito (perentorio, per la verità) a Favilla a chiarire la propria posizione non prelude affatto a un appoggio della candidatura alle comunali. I vertici del partito assicurano a Favilla un appoggio incondizionato fino alla fine della legislatura, ma prima di impegnarsi per il prossimo mandato - dicono - vogliono conoscere il programma elettorale. In realtà, sono mesi - dalla crisi di primavera - che l'Udc va dicendo di non voler bissare né l'alleanza con il Pdl né l'appoggio a Mauro Favilla. Comunque, se il sindaco sciogliesse la riserva nel giro di pochi giorni, anche la posizione dell'Udc verrebbe chiarita in via definitiva. A oggi Favilla sembrerebbe disposto a ricandidarsi a patto di poter contare su un'investitura pressoché unanime di tutti i partiti dell'attuale coalizione del centrodestra. Ma non sembrano esserci più le condizioni per andare in questa situazione, anche per i riflessi che la rottura romana fra Udc e Pdl avranno in sede locale. Eppure, Favilla per il Pdl in questo momento sembra essere l'unico candidato possibile, se non altro per non sbriciolare quello che resta del partito. Una candidatura diversa potrebbe, infatti, acuire i contrasti interni. Fino a qualche giorno fa, l'invito a Favilla da parte del più importante partito di maggioranza era di aspettare a prendere una posizione ufficiale almeno fino al congresso provinciale del Pdl. Ma ora i tempi potrebbero accorciarsi, visto che la situazione politica nazionale potrebbe precipitare nel giro di un paio di settimane. «In tutti i documenti e in tutti gli interventi del nostro congresso - commenta il parlamentare dell'Udc, Nedo Poli - abbiamo assicurato a Favilla il sostegno fino alla fine del mandato. Lo abbiamo, però, anche sollecitato a chiarire subito se si vuole ricandidare e con quale programma. Una volta che avrà esposto la sua posizione, l'Udc deciderà come comportarsi. Quello che è certo che non possiamo aspettare mesi e neppure settimane, visto il quadro politico nazionale. Se, infatti, si andasse alle elezioni anticipate anche le amministrative verrebbero anticipate a marzo, probabilmente, doveto svolgersi il voto in un'unica tornata, per legge». Poli, quindi, ribadisce che l'Udc valuterà se appoggiare Favilla (nel caso in cui si ricandidi) in base «al programma e alle alleanze». Perciò, se il sindaco dovesse essere sostenuto dal Pdl, è scontato che i centristi correrebbero da soli. «L'importante, in questo momento - insiste Poli - è chiarire in fretta le posizioni di tutti perché ormai potrebbero mancare da 4 a 5 mesi per le elezioni, proprio in virtù di quello che sta accadendo a livello nazionale. E la campagna elettorale, quindi, deve partire subito».
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