Finanza
Licenze congelate per nuove case
i.b.
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Un cantiere edile (foto di archivio) Dopo la variante mancano le condizioni per poter edificare
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LUCCA. Ventisei appartamenti saranno costruiti, sfruttando la superficie residenziale ancora disponibile nel piano strutturale. Ma una dozzina di abitazioni viene congelata, per mancanza di volumetria nelle zone dove sono previsti gli interventi. E c'è anche chi dovrà rinunciare a costruirsi casa, almeno fino all'approvazione del nuovo regolamento urbanistico. Questo è il quadro che emerge dall'ultimo monitoraggio dell'edilizia privata pubblicato sul sito del Comune, alle prese con una revisione globale della variante di minima al piano strutturale e al regolamento urbanistico. Secondo la linea adottata dall'amministrazione, infatti, una volta che sarà approvata definitivamente la variante non consentirà più lo spostamento di volumetrie da una Utoe (zona) all'altra del territorio, a seconda delle esigenze dei privati. La disponibilità di superficie residenziale resta dov'era prevista in origine e potrà essere utilizzata a condizione che la nuova volumetria non superi, poi, il limite massimo fissato dal piano strutturale. I PERMESSI RILASCIATI All'inizio dell'estate, il dirigente del settore edilizia e urbanistica, Mauro Di Bugno, aveva reso note le richieste di permesso a costruire ancora pendenti che sarebbero state esaminate, visto che erano complete al momento dell'adozione della variante di minima. Molti di questi permessi sono stati rilasciati. In particolare il Comune ha autorizzato la costruzione di 17 alloggi a San Concordio, in tre interventi: uno da 12 appartamenti, uno da 4 appartamenti e uno per una singola unità immobiliare. Le altre abitazioni sono state autorizzate a Santa Maria del Giudice (5), a San Cassiano a Vico (2), Antraccoli (1) e S. Michele in Escheto (1). I PERMESSI SOSPESI Fra le domande in attesa di risposta, ci sono anche alcuni permessi che sono stati sospesi. Nel caso in cui vengano rilasciati, potranno essere costruiti altri 12 alloggi. Entrando nel dettaglio, si vede che è stato bloccato un intervento da 7 appartamenti a San Concordio (per una superficie fondiaria di 728 metri quadri); stop, almeno momentaneo, alla costruzione di singole unità abitative a San Macario in Piano, a San Cassiano a Vico e a Tempagnano. Infine, sospeso anche il permesso a costruire 2 appartamenti a San Pietro a Vico. DINIEGHI È stato inviato un preavviso di diniego per la costruzione di un ulteriore appartamento a San Concordio. La domanda per questo intervento era stata presentata al Comune il 3 gennaio 2007. È evidente che il privato interessato potrà impugnare al Tar sia il preavviso che l'eventuale diniego. Archiviata, infine, la richiesta di concessione edilizia del 2008 per costruire 2 alloggi a San Pietro a Vico. RESIDUI Secondo il calcolo effettuato all'inizio dell'estate, la superficie residenziale residua dopo il rilascio di tutti i permessi in sospeso ammontava a circa 3.176 metri quadri. In sostanza, il totale disponibile è rimasto invariato. E la possibilità di costruire, anche se risibile, sarebbe rimasta nella zona di San Pietro a Vico, nell'area di S. Maria del Giudice e, in minima parte, anche a San Concordio.
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