Finanza
Treno, la rivolta della Garfagnana
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La protesta dei pendolari sul marciapiede della stazioneAppello a Matteoli: «Pensi alle ferrovie, non alla Tambura»
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CASTELNUOVO. I pendolari si rivolgono direttamente al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. «Se come dice le sta a cuore la nostra valle - recita un cartellone - metta da parte qualche soldo per rendere decente la vita di chi la abita». E magari - aggiungono altri - archivi il progetto faraonico della Tambura per potenziare la linea Lucca-Aulla. Nel giorno in cui la Garfagnana celebra il centenraio dell'arrivo della ferrovia, la gente reclama un servizio migliore. Non è sola. Ci sono anche i politici. Il sindato di Piazza al Serchio, Paolo Fantoni, annuncia che il 17 novembre è previsto nel suo comune un incontro con Regione, esponenti di Trenitalia e pendolari. L'onorevole del Pd, Raffaella Mariani, annuncia di aver presentato un'interpellanza a Matteoli che di Castelnuovo, fra l'altro, è appena diventato cittadino onorario. Già ieri - secondo quanto riferisce Fantoni - sono state riportare a tre le carrozze dei convogli diretti in Garfagnana, ma la protesta non si ferma. Entro domani secondo Fantoni tutti i sindaci della Valle del Serchio avranno sottoscritto il documento che chiede alla Regione di impegnarsi affinché venga rispettato «in maniera puntuale il contratto di servizio in essere con Trenitalia«; che chiede al Governo e alle ex Ferrovie «di adoperarsi concretamente e in tempi rapidi perché questa linea riacquisisca la dignità di infrastruttura pubblica fondamentale, per in territorio montano e disagiato come la Garfagnana». Al tempo stesso l'onorevole Raffaella Mariani sollecita risposte da Matteoli tramite un'interpellanza. In particolare la parlamentare domande se «il ministro non reputi di doversi attivare per dare piena attuazione agli atti di indirizzo recentemente approvati dalla Camere che impegnano il Governo a utilizzare le maggiori entrate derivanti dall'asta delle frequenze analogiche per reintegrare le risorse del trasporto pubblico locale, necessarie a garantire la continuità del servizio e superare la grave emergenza del momento, anche favorendo il rinnovo del parco circolante». Nella stessa interpellanza, l'onorevole Mariani chiede a Matteoli anche se «si stia procedendo all'individuazione dei fabbisogni standard per il settore del traporto pubblico locale». Infine, la deputata domanda al ministro quali «siano le sue valutazioni sull'assoluta mancanza di interventi strategici riguardo al trasporto ferroviario in Toscana, se si eccettua il raddoppio della ferrovia pontremolese che rischia, peraltro, di perdere i finanziamenti già stanziati e in parte anche già spesi per la progettazione». Proseguendo su questa linea, Raffaella Mariani sollecita chiarimenti su «quali risorse siano destinate al trasporto ferroviario locale, di quanto siano state ridotte le la Regione Toscana, se tra gli investimenti di Rfi siano contemplate misure soltanto a favore dell'alta velocità e quali urgenti misure intenda adottare per eliminare gli inaccettabili disagi che, quotidianamente, debbono sopportare gli utenti del collegamento ferroviario Lucca-Aulla». Gli stessi della protesta pacifica di ieri mattina.
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