Sicurezza
A VALDOTTAVO
Rubano falciatrice a un agricoltore e finiscono in carcere
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LUCCA. Erano alla guida di un furgone Nissan Vanette intestato a un loro cugino quando sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri di Borgo a Mozzano. Quel tipo di camioncino era stato segnalato ai militari nel mese di ottobre in occasione di un furto di lastre d'acciaio. Per questo motivo alle 16 di venerdì la pattuglia ha bloccato l'automezzo in località Lugnano di Valdottavo. All'interno dell'abitacolo c'erano due nomadi: Michele Stepic, 23 anni e Bruno Stepich, di 32, entrambi residenti in via del Barchino a Sorbano del Giudice. I carabinieri di Borgo a Mozzano, alla guida del maresciallo Pennica, non si sono limitati a chiedere i documenti o il libretto di circolazione intestato a un loro cugino. Hanno preteso di guardare all'interno del furgone. Lì hanno trovato il telaio di una moto Suzuki 450 priva di motore e targa e una falciatrice a scoppio di quelle utilizzate in agricoltura per tagliare il fieno. I due nomadi non hanno saputo giustificare la provenienza di quella merce mentre all'interno del furgone i militari hanno trovato e sequestrato arnesi atti allo scasso. Non c'è voluto molto ai carabinieri ad individuare l'agricoltore a cui era stato rubato l'attrezzo agricolo: Gino Fedi, residente proprio nella zona in cui il furgone è stato fermato dai militari. L'uomo ha riconosciuto come propria la falciatrice mentre lo scheletro della moto apparteneva a un suo vicino di casa, Oreste Pierotti, che aveva denunciato il furto della Suzuki nei giorni scorsi. Michele e Bruno Stepich sono stati fermati con l'accusa di furto e ieri mattina il giudice Mario Profeta ha convalidato l'arresto disponendo la custodia cautelare in carcere. Il processo con rito direttissimo è stato fissato per il 10 novembre.
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