La protesta
I fondi del terremoto destinati ai convegni
La Provincia dell'Aquila dà 20mila euro a Promo P.A. per studi sul federalismo fiscale
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LUCCA. Sulla carta gli 8 milioni stanziati dal Governo a giugno dovrebbero servire a rimettere in sesto i conti della Provincia dell'Aquila. A compensare le maggiori spese e le minori entrate registrate nel 2011 come conseguenza del terremoto. Ma non è così. I soldi verranno spesi per attività ordinarie: ad esempio, noleggiare fotocopiatrici (50mila euro), finanziare (30mila euro) la prima edizione del premio cinematografico intitolato a Pietro Taricone. E pagare - 20mila euro - un'iniziativa sul federalismo fiscale proposta da Promo P.A. di Lucca, fondazione partecipata anche da enti e istituzioni locali, da Assoindustria a Camera di Commercio, passando anche per Comuni e Province. Compresa quella dell'Aquila. A denunciare l'utilizzo dei fondi stanziati con le ordinanze per il terremoto dell'Aquila in prima battuta è Report, la trasmissione di Rai 3 condotta da Milena Gabanelli che domenica 30 ottobre ha mandato in onda un'inchiesta di Sigfrido Ranucci. La Provincia dell'Aquila contesta la lettura data dal programma, sostenendo che gli 8 milioni concessi dal Governo non sono destinati alla ricostruzione post-terremoto, ma solo a compensare le maggiori spese e le minori entrate dell'ente «conseguenti all'evento sismico». Come questo ragionamento si concili con un'iniziativa sul federalismo fiscale non è chiarito. Ma Promo P.A. da Lucca assicura di non aver riscosso neppure un euro dalla Provincia dell'Aquila, pur essendo informata della delibera che stanzia i 20mila euro per il suo progetto. Non ancora avviato, è vero, ma neppure bloccato. I FATTI All'origine della vicenda c'è l'ordinanza 3945 del 13 giugno 2011 del presidente del Consiglio. È un'ordinanza per «ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi in Abruzzo il 6 aprile 2009» attraverso la quale vengono concessi 30 milioni al Comune dell'Aquila e 8 milioni e 125mila euro alla Provincia dell'Aquila. Secondo quanto riportato nell'ordinanza, a sollecitare lo stanziamento di 8 milioni è il presidente della Provincia dell'Aquila con due note, il 6 e il 19 maggio, di richiesta di «misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza in rassegna e quantificazione delle minori entrate per il 2011 conseguenti all'evento sismico». E, in effetti, l'articolo 6 dell'ordinanza di giugno accorda i fondi richiesti «al fine di concorrere ad assicurare nei comuni (terremotati) e nella provincia dell'Aquila la stabilità dell'equilibrio finanziario, anche per garantire la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti». Sulla base di queste premesse, l'ordinanza autorizza il commissario delegato per la ricostruzione ad assegnare agli enti locali «un contributo straordinario per l'esercizio finanziario 2011 sulla base dei maggiori costi sostenuti o delle minori entrate conseguite, derivanti dalla situazione emergenziale». Ma nella delibera del 18 luglio, di variazione del Peg (piano esecutivo di gestione), la Provincia dell'Aquila impegna i fondi ottenuti dal governo per attività che nulla hanno a che vedere con il terremoto. Né utilizza il contributo straordinario per ripianare debiti per maggiori spese sostenute (o mancate entrate) in conseguenza del sisma. Infatti, con questa delibera la giunta provinciale concede, fra l'altro, un contributo di 5mila euro all'associazione sportiva dilettantistica boxe di Avezzano «per le spese sostenute per l'organizzazione del campionato dei pesi piuma svoltosi il 17 giugno», stanzia 20mila euro per compartecipare alle celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità di Italia ad Aiello e stanzia 20mila euro per il progetto per l'attivazione del federalismo fiscale proposto dalla fondazione Promo P.A di Lucca. IL CONVEGNO SUL FEDERALISMO Il 18 luglio, a circa un mese dall'ordinanza del Governo che stanzia gli 8 milioni, la Provincia dell'Aquila finanzia il progetto sul federalismo fiscale proposto dalla fondazione Promo P.A. di Lucca con una nota protocollata il 4 luglio 2011. In sostanza, la Provincia stanzia 20mila euro per un'iniziativa che, oltre a non essere collegata in alcun modo al terremoto, nasce (almeno formalmente) dopo lo stanziamento dei contributi straordinari del Governo per riequilibrare i bilanci degli enti locali messi in difficoltà dalle conseguenze del sisma. Tuttavia, la Provincia dell'Aquilia ritiene opportuno «finanziare il progetto, nonché ulteriori eventualmente proposti da altre associazioni a carattere economico-finanziario rappresentanti gli enti locali, dato che il nuovo scenario impone un cambiamento culturale, organizzativo e professionale profondo sia agli amministratori che ai dirigenti e funzionari degli enti locali». E lo fa, appunto, con i soldi ottenuti grazie a un'ordinanza sul terremoto.
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