Italia
«Chiederemo il risarcimento»
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Il luogo scelto per limpianto e il sindaco Del Ghingaro Comune pronto a rivolgersi al giudice se perde il finanziamento Ato
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CAPANNORI. Nessuna responsabilità del comune di Capannori sull'eventuale perdita dei finanziamenti per la realizzazione dell'impianto di compostaggio. E' senza esitazioni la posizione dell'amministrazione comunale in merito alla vicenda dei 700mila euro ottenuti dall'Ato per l'opera pubblica che permetterà alla comunità capannorese di chiudere il ciclo virtuoso dei rifiuti. Anzi, il Comune annuncia che, qualora si verificasse tale perdita, sarà il primo ad agire legalmente per ottenere il risarcimento danni dai soggetti responsabili. L'amministrazione comunale, infatti, i suoi passi per dotare il territorio dell'impianto di compostaggio li ha già fatti tutti. Da due anni ha deliberato un sito idoneo per ospitare l'impianto e ha inviato alla Provincia la sua indicazione di localizzazione, sulla quale però non ha mai ottenuto un parere ufficiale di idoneità o di non idoneità dall'amministrazione di Palazzo Ducale. Il Comune, spinto dal desiderio di realizzare l'opera, ha inoltre provveduto a presentare, attraverso l'Ascit, l'intera documentazione necessaria per partecipare al bando Ato per l'assegnazione di importanti finanziamenti per la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti. E' stato grazie a questa scelta dell'amministrazione capannorese, quindi, che ad oggi c'è un'opportunità concreta per i cittadini di Capannori di poter sperare che l'impianto di comppostaggio sia costruito e che possa dare luogo ai benefici economici che ne deriveranno per il territorio. «Il comune di Capannori - spiega l'amministrazione - ha fatto tutto quanto di sua competenza, e forse anche di più, perché l'impianto di compostaggio venga realizzato. E' dal dicembre 2009, infatti, che abbiamo indicato alla Provincia il sito tecnicamente migliore fra quelli proposti dallo studio di Ambiente Italia per ospitare quest'opera, senza però ricevere alcun parere in merito. Se dovesse accadere che il finanziamento ottenuto da Ascit andasse perduto, ci attiveremo subito per la richiesta di risarcimento danni nei confronti dei soggetti che hanno bloccato l'iter amministrativo da noi correttamente avviato. Se l'impianto di compostaggio fosse un'opera di esclusiva competenza comunale, avremmo già posto la prima pietra. La posizione del Comune di Capannori, su questa vicenda, è chiara ed è sempre la stessa da ben due anni». L'amministrazione, quindi, conferma la procedura tecnica amministrativa portata avanti fino ad oggi e respinge in toto l'eventualità di aver concorso, in qualche modo, alla perdita dei finanziamenti dell'Ato, qualora ciò si verificasse. «Il Comune non ha mai modificato la sua linea - continua l'amministrazione -. Il sito idoneo per ospitare l'impianto c'è ed è già stato indicato. Se le forze politiche di maggioranza presenteranno un'ipotesi condivisa, al di fuori dei siti indicati da Ambiente Italia e già presi in considerazione in passato, l'amministrazione, con grande senso di responsabilità, prenderà in considerazione la proposta della coalizione e valuterà l'opportunità di fare nuovi atti amministrativi. Altrimenti, sulla vicenda compostaggio, il Comune non ha altro da aggiungere. Il sito c'è ed è noto alle autorità sovraordinate da già due anni».
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