Toscana
Rapinò una banca, inchiodato dalle telecamere
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Luigi OrtolanoAssaltò una banca a Marlia, ripreso mentre fugge per strada
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LUCCA. Sedici mesi e mezzo dopo la rapina del 23 aprile 2010 alla filiale di Marlia della Cassa di Risparmio di Lucca - che fruttò ai banditi 19mila 650 euro - i carabinieri del reparto operativo hanno arrestato uno dei componenti la gang. Si tratta di Luigi Ortolano, 54 anni, di Palermo, attualmente detenuto nel carcere di Ravenna in seguito a una condanna per un altro colpo commesso in quella città nel novembre 2010. Ad incastrarlo, stando all'accusa, i filmati registrati da alcune telecamere poste lungo la via Paolinelli a Marlia, una zona ad alta densità commerciale e dove si trova la sede dell'istituto di credito.
I carabinieri del reparto investigativo - diretti dal capitano Salvatore Pennisi con la supervisione del colonnello Sergio Zaccariello - hanno estrapolato i fotogrammi ritenuti utili alle indagini e con l'ausilio dei Ris di Roma sono giunti ad identificare Luigi Ortolano. Il bandito, stando all'accusa, aveva finto di essere un correntista come tanti: era a volto scoperto e indossava giacca, pantaloni e un cappellino. Ad incastrare Ortolano la comparizione antroposomatica tra il malvivente e i fotogrammi estrapolati.
Così il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale la misura della custodia cautelare in carcere a carico del pendolare del crimine. Misura eseguita dai militari del nucleo investigativo che ieri sono andati alla casa circondariale di Ravenna per notificare l'ordinanza al rapinatore detenuto. Una rapina - quella commessa il 23 aprile 2010 verso le 10 del mattino - che ebbe una particolare eco. Perchè durante l'irruzione un cliente cardiopatico dell'agenzia bancaria accusò un malore e fu necessario l'intervento dei medici dell'ambulanza per prestargli soccorso e impedire conseguenze ancor più drammatiche. Proprio l'inatteso malore dell'unico cliente - un pensionato ultrasettantenne residente nella Piana - che si trovava a quell'ora nello sportello bancario costrinse i due banditi a fuggire senza attendere l'apertura della cassaforte a tempo e rinunciando così a una somma di denaro ben maggiore. Sulle generalità dell'altro malvivente al momento non ci sono novità.
Difficile arrivare a lui anche perchè le immagini delle telecamere non aiutano. Era coperto da sciarpa e cappuccio, indossava un giubbotto e in mano stringeva il trincetto. Stando agli inquirenti a prelevare le banconote dal cassetto scavalcando il bancone sarebbe stato proprio Ortolano mentre l'altro bandito armato e mascherato minacciava i tre impiegati e il cliente. Una rapina durata due minuti. Troppi per l'anziano cliente che accusa il malore, ma che alla fine rifiuta il ricovero e preferisce tornare a casa con le sue gambe anzichè salire sull'autolettiga. L.T.
I carabinieri del reparto investigativo - diretti dal capitano Salvatore Pennisi con la supervisione del colonnello Sergio Zaccariello - hanno estrapolato i fotogrammi ritenuti utili alle indagini e con l'ausilio dei Ris di Roma sono giunti ad identificare Luigi Ortolano. Il bandito, stando all'accusa, aveva finto di essere un correntista come tanti: era a volto scoperto e indossava giacca, pantaloni e un cappellino. Ad incastrare Ortolano la comparizione antroposomatica tra il malvivente e i fotogrammi estrapolati.
Così il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale la misura della custodia cautelare in carcere a carico del pendolare del crimine. Misura eseguita dai militari del nucleo investigativo che ieri sono andati alla casa circondariale di Ravenna per notificare l'ordinanza al rapinatore detenuto. Una rapina - quella commessa il 23 aprile 2010 verso le 10 del mattino - che ebbe una particolare eco. Perchè durante l'irruzione un cliente cardiopatico dell'agenzia bancaria accusò un malore e fu necessario l'intervento dei medici dell'ambulanza per prestargli soccorso e impedire conseguenze ancor più drammatiche. Proprio l'inatteso malore dell'unico cliente - un pensionato ultrasettantenne residente nella Piana - che si trovava a quell'ora nello sportello bancario costrinse i due banditi a fuggire senza attendere l'apertura della cassaforte a tempo e rinunciando così a una somma di denaro ben maggiore. Sulle generalità dell'altro malvivente al momento non ci sono novità.
Difficile arrivare a lui anche perchè le immagini delle telecamere non aiutano. Era coperto da sciarpa e cappuccio, indossava un giubbotto e in mano stringeva il trincetto. Stando agli inquirenti a prelevare le banconote dal cassetto scavalcando il bancone sarebbe stato proprio Ortolano mentre l'altro bandito armato e mascherato minacciava i tre impiegati e il cliente. Una rapina durata due minuti. Troppi per l'anziano cliente che accusa il malore, ma che alla fine rifiuta il ricovero e preferisce tornare a casa con le sue gambe anzichè salire sull'autolettiga. L.T.
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