Sicurezza
Il sindacato dichiara guerra per gli emolumenti ai dipendenti
Produttività non riconosciuta, causa della Cisl contro il Comune
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Unassemblea dei dipendenti comunali 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il Comune non riconosce la produttività (stabilita nel 2010) ai dipendenti e la Cisl funzione pubblica annuncia una causa di lavoro «perché nessuno può impunemente disattendere quanto concordato fra le parti». La questione è presto spiegata. Il Comune nel 2011 non ha stanziato neppure i 350mila euro che nel 2010 hanno consentito di pagare 67 euro lordi al mese a tutti i dipendenti per i progetti di miglioramento dei servizi. E non li avrebbe stanziati perché - come riferito dal direttore generale ai capigruppo consiliari - la qualità del lavoro comunale sarebbe così bassa che migliorarla è un dovere. «Risulta difficile - esordisce Cisl Fp - non indignarsi di fronte alla dichiarazioni attribuite al direttore generale del Comune riguardo alla valutazione sugli standard di produttività dei dipendenti. Risulta paradossale vedere come ai dipendenti del Comune si chiedano annualmente ulteriori competenze e compiti da esercitare, che gli obiettivi di piani gestionali affidati ai singoli settori vengano portati a compimento pur in presenza di innumerevoli difficoltà gestionali e poi, chi è preposto alla direzione generale dell'ente, offenda gratuitamente il lavoro di suoi ex colleghi». Inoltre - attacca la Cisl - si «tolgono incentivi economici al personale dell'ente e si continua ad assistere a rifinanziamenti di carrozzoni esterni sui quali ancora non si è sviluppata alcuna credibile produttività aziendale. La politica del personale sembra gestita in forma episodica e schizoide, quasi non interessi la corretta gestione della risorsa umana, o almeno interessi solo quando serva dichiarare centrati gli obiettivi gestionali sui quali operano i dipendenti, così da poter giustificare i premi di produzione e risultato elargiti a dirigenti e giustificare la spesa per i vertici gestionali della Direzione generale».
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