Attenzione
Nomadi favorevoli ai contatori
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Il campo nomadi in via delle Tagliate In via della Scogliera per l'acqua reclamano allacci singoli
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LUCCA. I nomadi in via della Scogliera non sono contrari ai contatori dell'acqua. Anzi, sono disposti a installarli e a pagare le bollette, a patto che ogni famiglia abbia il proprio. Il contatore collettivo non lo vogliono. I nomadi ufficializzano la propria disponibilità all'amministrazione comunale durante il sopralluogo ai campi, fissato per capire le cause delle maxi-bollette dell'acqua, costate, solo nel 2010, circa 80mila euro. Al sopralluogo hanno partecipato alcuni assessori (Marco Agnitti per i lavori pubblici, Maurizio Dinelli per l'ambiente) e, fra gli altri, l'amministratore delegato di Geal, Paolo Saccani, che è anche direttore della società di gestione del servizio idrico. È probabile che la maxi bolletta del 2010 sia dovuta anche a una perdita non identificata nella conduttura del campo nomadi: perciò dovranno essere effettuate verifiche più approfondite. Anche in vista di installare più contatori nel campo di via della Scogliera, in modo che ciascuna famiglia residente possa pagare l'acqua che consuma realmente. Diventa più difficile per il Comune risolvere il problema, ad esempio installando contatori singoli, al campo di via delle Tagliate, nato come area di sosta momentanea, per soggiorni di pochi giorni. La questione, comunque, verrà affrontata la settimana prossima, mercoledì mattina con il sopralluogo ai campi della commissione sociale e venerdì in una riunione della stessa commissione.
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