Il Tirreno

Lucca

Il rebus del consiglio comunale

Arianna Bottari

C'è tempo fino al 10 per convocare la seduta straordinaria sull'impianto

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 CAPANNORI. C'è tempo fino a lunedì 10 novembre per convocare il consiglio straordinario sull'impianto di compostaggio richiesto dai partiti dell'opposizione, ma ancora non è chiaro se l'assemblea si riunirà e quando. La palla continua a passare dal presidente del consiglio, Silvana Pisani, ai capigruppo di minoranza, mentre il sindaco Del Ghingaro, in una lettera protocollata, ha dichiarato di non essere disponibile fino al pomeriggio del 24 novembre, sempre che riesca a rimandare un altro impegno. E intanto si avvicina un'altra scadenza, quella imposta dalla Provincia.  Mercoledì si è tenuta la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale di Capannori e, tra i temi trattati, non è mancato quello sulla convocazione del consiglio straordinario sull'impianto di compostaggio. Il termine è fissato per il 7 novembre, ma il dibattito sull'eventualità di rimandare o meno la data è stato lungo, soprattutto alla luce di una lettera (inviata via protocollo) del sindaco Del Ghingaro, che si è detto impegnato prima fino al 1º dicembre, poi, dopo il no secco dell'opposizione, si è dimostrato disponibile per il 24 novembre, sempre che riesca a spostare un precedente impegno.  Una nuova situazione di stallo, con la presidente del consiglio comunale Silvana Pisani che (con una lettera ufficiale) ha chiesto all'opposizione di battere un colpo e comunicarle (per scritto, in maniera altrettanto ufficiale) se rispettare il regolamento del consiglio comunale e procedere con la convocazione (eventualmente rimandata di qualche giorno per dare tempo al primo cittadino di aggiustare i propri impegni), o se accogliere la proposta di Del Ghingaro.  L'opposizione pare non avere ancora raggiunto una posizione univoca. Da una parte c'è il Pdl che, con il capogruppo Vanda Cervelli, dice di non voler firmare niente e rimanda alla presidente Pisani il compito di decidere. Sulla stessa linea altri consiglieri. Più morbida l'Udc. «Prendiamo atto, in buona fede, della lettera del sindaco - dice il capogruppo Ceccarelli -, che dice di avere impegni istituzionali. Ma non accettiamo di andare oltre il 24 novembre. Rimaniamo in attesa di verificare che ci sia unità d'intenti nell'opposizione».  «Il rinvio non mi piace molto, ma se il sindaco garantisce la sua presenza per il 24, allora possiamo anche valutarlo. Ma vogliamo che si convochi subito il consiglio per il 24 novembre», dice Nicola Lucchesi, capogruppo del gruppo misto.  Proprio per la fine di novembre c'è un'altra scadenza importante: quella della Provincia, che ha chiesto con una mozione all'amministrazione comunale di Capannori di pronunciarsi sulla localizzazione, sempre che adesso non si apra un nuovo dibattito sull'area dell'ultima ora, quella cosiddetta del Frizzone 2, a nord dello scalo merci, ma ad un tiro di schioppo da Paganico e da Porcari. Il sindaco di Baccini ha già detto di no, ma non manca chi storce il naso anche a Capannori. «Ad un primo esame formale, quell'area sul Frizzone non ci sembra idonea», dice Gaetano Ceccarelli.

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