Sicurezza
«Uniamo il Giorgi al Civitali»
Nadia Davini
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Listituto Giorgi Accorpamenti, proposta dei docenti e del personale Ata dell'Ipsia
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LUCCA. Accorpamenti tra istituti superiori: il valzer piace a pochi. Dopo le discussioni sul Vallisneri, tocca all'Ipsia "G. Giorgi", ma le soluzioni prospettate dall'amministrazione provinciale non convincono e così la scuola ne avanza una ex novo. Due sono le proposte provinciali, entrambe rispedite al mittente da parte dei docenti e del personale Ata. La prima è quella che vede la scuola smembrata in due tronconi, con il settore manutenzione e assistenza tecnica aggregato all'Iti Fermi e quello odontotecnica aggregato al professionale "Civitali"; la seconda, invece, riguarda la possibilità di aggregare il Giorgi, nella sua totalità, al Fermi. Entrambe rifiutate. «L'odontotecnico -, spiegano i docenti, - non è un corpo estraneo, ma parte integrante e costitutiva del nostro istituto. Per la possibilità di unirci al Fermi, verrebbe a nascere un megaistituto di almeno 1500/1600 studenti, senza considerare il numero dei docenti e del personale Ata, dislocato su tre sedi abbastanza lontane, con considerevoli problemi di gestione. Inoltre verrebbero unite scuole di tre ordini diversi (il liceo tecnologico, l'istituto tecnico e il professionale) e i percorsi del nostro istituto verrebbero ad essere percepiti come percorsi destinati a ragazzi dotati di scarse capacità in attesa magari di avviarli a percorsi professionalizzanti allo scoccare del sedicesimo anno: difficilmente i corsi di istituto professionale potrebbero sopravvivere alla duplice attrazione da parte dell'Iti e della formazione professionale e finirebbero nella sostanza per essere da questi assorbiti». E neanche la possibilità di trasferire le classi e i laboratori del Giorgi al Fermi sembra essere praticabile: all'Iti, infatti, non c'è lo spazio disponibile per accogliere le esigenze dell'Ipsia e anche i laboratori esistenti nella scuola di via Carlo Piaggia dovrebbero essere replicati, essendo difficile svolgere lezioni con un così alto numero di classi e alunni. Ecco quindi che è lo stesso istituto professionale ad avanzare una nuova soluzione: l'unione tra il "Giorgi" e il "Civitali", due scuole territoralmente vicine appartenenti allo stesso ordine (quello professionale) e della stessa grandezza. «Il nuovo istituto che ne uscirebbe - continuano i docenti - sarebbe dotato di numeri considerevoli e ragionevoli (800/900 allievi) per durare nel tempo e consentire una gestione efficace ed efficiente. Vi sono anche margini per un' ulteriore espansione del numero di iscritti, dal momento che, unendosi, i due istituti potrebbero proporre all'utenza un'offerta ricca e completa. I docenti delle due scuole sono abituati da anni a lavorare assieme sulle tematiche dell'orientamento e della dispersione. Unendo Giorgi e Civitali si verrebbe a dare vita ad un istituto chiaramente professionale nel quale continuerebbero ad essere ben distinti e riconoscibili i diversi indirizzi che vi confluirebbero e nel quale nessuna delle anime originari verrebbe sacrificata o prevarrebbe sull'altra. L'identità può essere arricchita, ma non obliterata. Un sistema formativo forte a livello secondario richiede anche la presenza di forti istituti professionali».
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