Finanza
Lamministrazione tiene duro
Premio ai comunali non c'è alcun accordo
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LUCCA. Nessuna trattativa, nessun accordo. Alla conferenza dei capigruppo, il direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi, conferma che l'ente non stanzierà neppure un euro per la produttività dei dipendenti e per le politiche di sviluppo delle risorse umane. Per Volpi, che è anche dirigente al personale, i dipendenti comunali possono anche scioperare, ma l'amministrazione non cambierà idea. Non darà alcun benefit ai propri impiegati, «La posizione dell'amministrazione - conferma Antonio Sichi, capogruppo di Sel - è apparsa netta. Non ci sono margini di manovra perché, secondo quanto ci ha riferito Volpi, la qualità dei servizi offerti oggi è talmente bassa che migliorare è un obbligo. Se questo è vero, però, i provvedimenti non devono riguardare solo i dipendenti, ma devono investire anche i dirigenti». In parole povere, se i dipendenti non si sono guadagnati neppure i 67 euro lordi al mese che avevano riscosso nel 2010 per i progetti di miglioramento dei servizi, la responsabilità è anche, anzi soprattutto, di chi li ha gestiti, organizzati, valutati. «Non è chiaro - riprende Sichi - perché provvedimenti analoghi non siano stati adottati nei confronti dei dirigenti ai quali spettava avanzare proposte per alzare il livello qualitativo dei servizi offerto. Su questo non abbiamo ricevuto risposte». L'unica certezza è che il bilancio di previsione 2011 non contempla il fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività che nel 2010 era già stato abbassato da 500mila a 350mila euro. «Quest'anno - ribadisce Sichi - questa voce non è stata inserita nel bilancio. A questo punto, però, devono essere i dipendenti a rilanciare, avanzando proposte alternative all'amministrazione comunale. Ad esempio, potrebbero proporre anche la revisione dei criteri di distribuzione di questo fondo, per eliminare premi a pioggia. Un criterio oggettivo, non certo l'unico e forse neanche il migliore, potrebbe essere agganciare il premio alla presenza effettiva al lavoro. Più bassa è la percentuale di assenza e più alto è il premio dovuto. È anche vero che questa deve diventare materia di trattativa sindacale e noi, come capigruppo, forse non dovremmo neppure spingerci troppo in là con le proposte e i suggerimenti». Tuttavia - conclude Sichi - non è «neppure giusto che se la produttività è bassa, debbano essere considerati responsabili i soli dipendenti. C'è una precisa responsabilità anche dei dirigenti ai quali, in primo luogo, spetta il compito di proporre come rimodellare la macchina comunale in funzione delle risposte che oggi esige l'utenza».
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