Il Tirreno

Lucca

Il ponte sul Serchio vera priorità

L’assessore Agnitti e la protesta in via Salicchi
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L’assessore Agnitti e la protesta in via Salicchi

L'assessore comunale Agnitti fissa un incontro con la Provincia

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 LUCCA. Il ponte sul Serchio, come priorità. E una nuova viabilità per via Salicchi, affogata dal traffico pesante. L'assessore ai lavori pubblici, Marco Agnitti, non ha dubbi: in attesa della realizzazione della grande viabilità della Piana (gli assi di collegamento fra Ponte a Moriano, il casello del Frizzone e il casello di San Donato) il territorio deve trovare soluzioni proprie ai problemi della mobilità. Soprattutto perché per gli assi non è neppure partita la progettazione preliminare.  Proprio ieri mattina, i residenti di via Salicchi - che si sono organizzati in comitato - hanno sollecitato all'assessore una serie di interventi. Compreso il divieto di transito ai mezzi pesanti, di difficile attuazione. E proprio oggi Agnitti dovrebbe fissare con la Provincia l'incontro per parlare del nuovo ponte sul Serchio, che alleggerirebbe il traffico urbano, fornendo un'alternativa ai ponti (da ristrutturare) di Monte San Quirico e Ponte San Pietro. In sostanza, anche il Comune si è convinto di non poter aspettare i tempi della grande viabilità - ammesso che il ministero delle Infrastrutture trovi i 200 milioni necessari per gli assi - per risolvere i problemi locali del traffico. E si muove in proprio, come sta facendo il sindaco di Capannori che ha appena annunciato di voler istituire, da gennaio, un senso unico alternato in viale Europa a Marlia per i tir di peso superiore alle 7,5 tonnellate.  VIA SALICCHI  Il comitato di via Salicchi chiede interventi precisi al Comune contro il traffico. Il primo è un divieto di transito ai mezzi pesanti; il secondo è l'installazione di una centralina per la rilevazione delle polveri sottili nell'aria, la cui concentrazione dà la misura della salubrità del luogo. «Le richieste dei residenti di via Salicchi - esordisce l'assessore Agnitti - sono più che legittime. La vita in quella zona è infernale. A Lucca ci sono diversi luoghi dove vivere è difficile a causa del traffico, ma in via Salicchi la situazione è più difficile che altrove. Premesso questo, bisogna ammettere che non è facile vietare il transito ai mezzi pesanti, in assenza di una valida alternativa (gli assi della grande viabilità, ndr). Pur essendo legittima la richiesta dei residenti, diventa problematico dirottare i camion». Meno complicato, invece - ammette Agnitti - sarebbe installare, in tempi brevi, una centralina per il rilevamento delle polveri sottili: «L'installazione non dipende dal Comune, ma dalla Provincia alla quale si può presentare una richiesta senza problemi. E credo anche che Palazzo Ducale non si opporrebbe all'installazione di un impianto che servirebbe a misurare l'inquinamento atmosferico della zona. Oltretutto, se la centralina rilevasse il superamento dei limiti stabiliti per legge per la concentrazione delle polveri sottili, al Comune verrebbe fornita un'arma in più per intervenire in via Salicchi con provvedimenti sul traffico». In sostanza, se il livello delle polveri sottili sforasse i limiti di legge, il Comune sarebbe costretto a intervenire, per tutelare la salute pubblica.  Più in generale, Agnitti riconosce che tutta la zona, secondo quanto sollecitato dal comitato cittadino, abbia bisogno di una riqualificazione: «Il problema del traffico non riguarda solo via Salicchi, ma anche le strade limitrofe. Non ci dimentichiamo che in quella zona gravano le fiere, il mercato contadino, il parco del Serchio: tutte realtà che aggiungono traffico a quello urbano ordinario e a quello dei mezzi pesanti. E il Comune è disponibile a un ragionamento sulla riqualificazione complessiva dell'area». PONTE SUL SERCHIO  Lo sforzo del Comune - conferma Agnitti - in questo momento è tutto concentrato sul nuovo ponte del Serchio, il progetto (ancorda da redigere) da portare avanti con la Provincia e già co-finanziato, con 7 milioni, dalla Fondazione Crl. Stamani l'assessore dovrebbe fissare, insieme alla Provincia, un incontro operativo con i tecnici dei due enti. E l'incontro, secondo Agnitti, dovrebbe tenersi nel giro di 48 ore. «È evidente - ammette l'assessore - che l'intervento sia alla portata economica degli enti locali, a differenza dei grandi assi per i quali sono necessari circa 200 milioni. In base ai calcoli di massima effettuati dati tecnici, il nuovo ponte dovrebbe costare da 15 a 20 milioni. Di questi 7 sono già stati garantiti dalla Fondazione Crl: gli altri dovranno essere finanziati da Comune, Provincia e Regione. Si tratta di uno sforzo finanziario che noi enti locali possiamo in qualche modo riuscire a sostenere. E lo sosterremo».

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