La manifestazione
Decoro, vademecum per i lavori
Ilaria Bonuccelli
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Smontaggio degli stand dei Comics piazzati sul sagrato di San Michele Iniziativa del Comune per evitare nuovi "incidenti" con il bitume
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LUCCA. Dopo l'incidente del bitume sul sagrato di San Michele, l'assessore ai lavori pubblici l'aveva promesso: mai più toppe, mai più interventi che mettano rischio o deturpino il patrimonio pubblico. E ora Marco Agnitti mantiene fede all'impegno: con i tecnici del settore prepara un vademecum per gli interventi «in situazioni di emergenza». A fine settimana, ha fissato la prima verifica. Una volta, poi, che la bozza sarà ultimata, avvierà il confronto ufficiale con la Sovrintendenza, secondo quanto concordato con l'ingegner Francesco Cecati, funzionario di riferimento per le Belle arti. Per Agnitti è fondamentale che il Comune, e quindi i suoi operai, sappia sempre come intervenire in situazioni di emergenza, senza creare danni al patrimonio artistico. Il vademecum, vagliato dalla Sovrintendenza, con indicazioni per i diversi casi, è sembrato il metodo più efficace. Così nel progetto è stata coinvolta Monica Rosati, funzionaria del settore qualità all'interno del dipartimento dei lavori pubblici. E nel giro di un paio di giorni verrà avviato il primo confronto sulle nuove regole. Quando il "regolamento" sarà ultimato, la bozza poi verrà discussa con le Belle arti, per evitare provvedimenti come il divieto di utilizzo imposto per piazza San Michele, dopo l'impiego del bitume per tappare le buche del sagrato della chiesa. Con la Sovrintendenza, fra l'altro, verrà avviata la riflessione anche per la riqualificazione di piazza San Michele, ora che i Comics sono finiti e che è stato deciso di spostare il mercato di Natale in piazza Napoleone. Nel programma triennale dei lavori pubblici sarebbero già previsti 900mila euro necessari per il restauro della piazza: 400mila nel 2012 e 300mila l'anno per il 2013 e il 2014. Ma se questo programma verrà rispettato dipenderà molto anche dalla disponibilità delle fondazioni bancarie a sostenere un'operazione che, per la Sovrintendenza, è fondamentale. Nel momento, in cui il ministero ha vietato (il 29 settembre) l'utilizzo di piazza San Michele, ha ribadito che prima di ragionare di un nuovo regolamento d'uso, vuole un progetto di recupero della piazza. L'amministrazione non è indifferente a questo richiamo. E anche se non riusciusse ad avviare i lavori prima della fine del mandato, vuole, però, almeno iniziare la progettazione e, soprattutto, i sondaggi necessari a capire quali tesori si potrebbero celare sotto la pavimentazione. Per queste operazioni iniziali, l'amministrazione potrebbe trovare anche le risorse necessarie (da 30mila a 50mila euro) nel proprio bilancio ordinario. Questo, fra l'altro, l'avvio della progettazione consentirebbe di intraprendere in tempi vrevi il ragionamento con la Sovrintendenza sui futuri utilizzi della piazza. Per quanto - come già fatto presente dall'assessore al decoro, Moreno Bruni - in futuro saranno assai meno le manifestazioni ammesse in San Michele.
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