Proteste
Stop alle liti nei condomini
Mediatori sociali favoriranno il rispetto delle regole
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CAPANNORI. Un intervento di mediazione sociale e culturale per superare gli ostacoli legati a differenze linguistiche, culturali e alla mancanza di conoscenze sulle norme e i servizi socio-sanitari esistenti. È ciò che si propone il progetto "Mixitè" finanziato dalla Regione con fondi comunitari, cui partecipa l'amministrazione comunale affinché migliori la convivenza tra italiani e stranieri che abitano nei condomini di edilizia popolare, ma anche su tutto il territorio nei contesti dell'abitare. Il progetto prenderà il via nei prossimi giorni in collaborazione con So&Co e Fondazione Casa e interesserà, in particolare, alcuni stabili di un complesso Erp (edilizia residenziale pubblica) attraverso educatori e animatori e una mediatrice culturale della cooperativa Odissea. Una seconda iniziativa prevista dal progetto è l'apertura di uno "Sportello di mediazione Progetto Mixitè-prospettive di convivenza" nell'ambito dello Sportello Immigrati del Comune nella sede comunale di piazza Moro, che ha come obiettivo trovare soluzioni concilianti e positive alle incomprensioni che possono venire a generarsi tra vicini di casa, e a contrasti interculturali. Un servizio gratuito e confidenziale, gestito dall'associazione "Altro Diritto" che prenderà il via sabato 12 novembre, cui gli interessati potranno rivolgersi ogni sabato dalle 10 alle 13. «Lo scopo del nuovo progetto è importante sia da un punto di vista della prevenzione che della soluzione dei conflitti che possono venirsi a creare all'interno di spazi abitativi comuni tra chi appartiene a etnie diverse - dice l'assessore alle politiche sociali, Gabriele Bove -. Luoghi dove a volte anche per una semplice incomprensione linguistica o per diverse abitudini quotidiane facilmente può accendersi la miccia del litigio. Ecco con questa nuova iniziativa vogliamo andare a intervenire su queste realtà con strumenti specifici volti a ridurre le tensioni e a diffondere strumenti capaci di risolvere i conflitti in modo pacifico e costruttivo per trasformare i contesti condominiali da luoghi dell'abitare a luoghi del convivere». I mediatori daranno vita a processi graduali di conoscenza e di confronto sui modelli di comportamento a partire dagli usi e dai consumi delle diverse culture e l'instaurarsi di rapporti di buon vicinato, promuoveranno la conoscenza e il rispetto delle regole condominiali, e l'acquisizione di comportamenti corretti nell'uso della casa e degli spazi comuni del contesto condominiale diffondendo, ad esempio, documenti utili per i condomini stranieri come un vademecum interculturale multilingue e Linee guida di comportamento civico e buone regole. Il progetto "Mixitè" prevede inoltre l'attivazione di percorsi di orientamento e supporto per l'accesso ai servizi territoriali e la realizzazione di iniziative di animazione all'interno dei condomini per aumentare il senso di appartenenza e di socialità.
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