Finanza
Favilla: «Anas inizi a progettare»
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Stefano Baccelli Dinelli sollecita gli enti a incalzare Firenze e Roma
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LUCCA. «Non serve il comitato tecnico per avviare la progettazione preliminare della grande viabilità della Piana». Di questo è convinto il sindaco, Mauro Favilla che all'Anas ricorda «come il comitato abbia solo una funzione di controllo durante l'esecuzione dei lavori». Comunque, visto che i tempi di progettazione sembrano slittare, Favilla assicura che già oggi solleciterà chiarimenti da Roma. «Già una decina di giorni fa - dice il sindaco - convinto che la progettazione fosse a buon punto, ho chiesto informazioni al dirigente del ministero delle Infrastrutture (l'ingegner Incalza). Volevo accertarmi Roma non ci metteresse di fronte un progetto già pronto che come enti locali avremmo potuto contestare. Il funzionario mi ha assicurato che ci avrebbe convocato a breve. Ma in attesa della riunione Anas potrebbe partire anche perché esiste già una proposta di tracciato, concordata fra enti nel 2008». Assai diversa - aggiunge l'assessore all'ambiente, Maurizio Dinelli - dal tracciato del lotto zero della Lucca-Modena «che nel 2006 chiesi da solo di affossare, attirandomi gli strali di vari potenti del centrodestra. Ma già all'epoca chiedevo soluzioni condivise da attuare rapidamente. Adesso però sono passati 5 anni e non si è fatto un passo avanti. Non è accettabile leggere che un dirigente "ha sollecitato l'incontro con un sms" o che un altro "ha mandato una mail" visto che qui aspettiamo da più di 30 anni». Nell'ottica di soluzioni condivise, Dinelli riconosce che un primo risultato fondamentale della collaborazione tra Provincia e Comune è l'accordo per il nuovo ponte sul Serchio «al quale contribuisce in modo determinante la Fondazione Crl. Lo stesso bisogna che si faccia con Regione e Anas. Non devono essere loro a a mandarsi mail e messaggi: devono essere le nostre amministrazioni, compresa quella di Capannori, a pretendere incontri ravvicinati per risolvere la questione, a pretendere la velocizzazione di progettazione e apertura dei cantieri, altrimenti Regione e Governo avranno sempre mille priorità che manderanno in secondo piano la "nostra" circonvallazione».
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