Attenzione
Spianate, messi in fuga dalla reazione del padrone di casa
Armati di spranghe e bastoni assaltano una villetta
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La zona di via Moroni a Spianate e la porta sfondata dai ladri 2 MINUTI DI LETTURA
SPIANATE. Una banda di quattro malviventi ha dato per due volte l'assalto a una villetta che sorge in una zona residenziale, incuranti del fatto che non fossero ancora le 9 di sera e che i proprietari fossero in casa. Una prima volta ha suonato l'allarme e la gang si è allontanata, nascondendosi in un campo vicino. Ma non appena la sirena ha smesso di funzionare è tornata alla carica ed è dovuta fuggire, stavolta definitivamente, di fronte alla reazione della potenziale vittima. Ora le famiglie di via Moroni hanno comprensibilmente paura. Spianate come il Bronx, dunque. I banditi hanno tentato di entrare nell'abitazione di una delle famiglie di via Moroni armati di spranghe e bastoni e hanno sfondato una porta sul retro. «Sì, abbiamo paura - dicono in coro le famiglie Botrini, Galligani, Pannocchia e Di Cicco - questi delinquenti non hanno paura di niente e per cercare di penetrare nelle nostre abitazioni non aspettano nemmeno che si vada a dormire, ci provano a tutte le ore del giorno e della notte. In questa strada tutti hanno subito un tentativo di furto un furto. Pensate, una famiglia è stata presa di mira ben 13 volte». Sabato sera l'ultimo dei tanti tentativi. Erano circa le 20.45 quando i residenti di una villetta hanno sentito dei forti colpi alla porta sul retro, immediatamente è scattato l'allarme e la banda di quattro elementi è fuggita per i campi. Ma non appena l'allarme è cessato sono tornati armati con le solite spranghe per cercare di finire il lavoro e di accedere alla villetta. Se non ci sono riusciti è solo perché il padrone di casa è riuscito a spaventarli facendoli nuovamente scappare. «Non ci sentiamo più sicuri - confida il padrone di casa -. Mio figlio ha tremato tutta la notte e non ha chiuso occhio per colpa di questi quattro balordi. Siamo stanchi. Qualche sera fa il suocero di un mio vicino è stato minacciato da questi delinquenti con spranghe e bastoni, lui è riuscito a mettersi in salvo in casa e a chiamare le forze dell'ordine». La descrizione fisica dei malviventi è nota ormai a tutti: sono bassi, esili e agili. Chi li ha sentiti parlare afferma che siano stranieri e altri abitanti affermano che viaggiano su una vecchia auto, forse una Punto, notata in più di un'occasione in giro. La tanto agognata tenenza dei carabinieri sarebbe più che mai utile per contrastare la delinquenza.
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